Notte di paura a Scampia, noto quartiere di Napoli, dove un cedimento strutturale ha interessato la Vela Rossa, edificio simbolo già da mesi interessato dai lavori di demolizione. Il crollo parziale, avvenuto nella notte nel vano ascensori della struttura, non ha provocato feriti, ma ha costretto decine di famiglie residenti negli edifici vicini a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni per motivi di sicurezza.

Secondo quanto emerso, il cedimento si è verificato per cause ancora in corso di accertamento. L’area è stata immediatamente raggiunta dai soccorritori e dalle forze dell’ordine, mentre il prefetto di Napoli Michele di Bari ha seguito l’evoluzione della situazione per tutta la notte mantenendo un contatto costante con il personale impegnato sul posto.

Trecento sfollati nella notte, rientri graduali in mattinata

La caduta di detriti provocata dal crollo ha reso necessario l’allontanamento precauzionale di circa 300 persone residenti negli edifici adiacenti. Con il passare delle ore, però, la situazione è progressivamente migliorata e gran parte delle famiglie ha potuto fare rientro nelle proprie case.

Restano ancora temporaneamente fuori dalle abitazioni soltanto i residenti della scala F: 49 persone in totale, di cui 31 adulti e 18 minori.

A fornire il punto aggiornato sull’emergenza è stata l’assessora alla Protezione civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, presente personalmente al Centro coordinamento soccorsi convocato dalla Prefettura di Napoli.

Una parte dei residenti era stata evacuata a causa dell’interruzione della corrente elettrica, provocata dal danneggiamento della cabina che serve l’area. Dopo il ripristino dell’energia, molti nuclei familiari hanno potuto rientrare. Altri invece sono rimasti fuori casa perché l’accesso agli edifici era ancora ostruito dalle macerie.

L’intervento della Protezione civile

“Il sistema regionale di Protezione civile – dichiara Zabatta – si è immediatamente attivato per garantire assistenza alla popolazione per tutta la notte e supportare le attività sul territorio: sono stati inviati materiali e attrezzature per l’allestimento dell’area temporanea di accoglienza e per assicurare condizioni di permanenza adeguate alle famiglie coinvolte”.

L’assessora ha poi elencato nel dettaglio il materiale inviato sul posto:

  • 6 gazebo grandi
  • 6 gazebo piccoli
  • 14 kit led con materiale elettrico
  • 150 sedie
  • 10 tavoli pieghevoli
  • 50 coperte
  • una torre faro
  • un generatore carrellato
  • un generatore di piccole dimensioni

Oltre alle attrezzature logistiche, sono stati distribuiti acqua potabile e generi di prima necessità ai cittadini rimasti fuori dalle abitazioni.

“La situazione continua ad essere monitorata costantemente e resteremo al fianco delle famiglie fino al completo ripristino delle condizioni di piena sicurezza e rientro”.

Roberto Fico: “Siamo a Scampia da ieri sera”

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

“Questa mattina ho sentito l’assessora Zabatta. Noi come Regione e protezione civile siamo a Scampia da ieri sera e stiamo lavorando costantemente con tutte le istituzioni locali per prevenire ogni problema e dare supporto”.

Le dichiarazioni sono arrivate a margine di un evento all’ospedale Cardarelli di Napoli, mentre proseguivano le verifiche tecniche sull’area della Vela Rossa.

La demolizione delle Vele e il progetto ReStart Scampia

Il crollo si inserisce nel lungo percorso di trasformazione urbana che interessa il quartiere di Scampia.

Delle sette Vele costruite tra gli anni Sessanta e Settanta nella periferia nord di Napoli, cinque sono già state demolite. La Vela Rossa era in fase di abbattimento dallo scorso dicembre e da mesi erano in corso le operazioni di smantellamento della struttura.

L’unico edificio destinato a rimanere in piedi sarà la Vela Celeste, che verrà riqualificata per ospitare uffici pubblici.

Proprio la Vela Celeste fu teatro, nel luglio di due anni fa, del crollo di un ballatoio che provocò tre morti e undici feriti, episodio che accelerò ulteriormente il processo di riqualificazione dell’area.

Il piano di trasformazione urbana denominato “ReStart Scampia” prevede:

  • la demolizione della Vela Rossa
  • la riqualificazione della Vela Celeste
  • la realizzazione di 433 nuovi alloggi energeticamente autosufficienti

Il progetto comprende anche:

  • orti urbani e frutteti sociali
  • un parco pubblico di quartiere
  • una fattoria con finalità didattiche e ludiche
  • un mercato di prossimità
  • un nuovo complesso scolastico

L’obiettivo è ridisegnare completamente il volto del quartiere, superando definitivamente il simbolo del degrado urbanistico associato per decenni alle Vele di Scampia.