Mancano 23 giorni alla scadenza e a Bari nessuno si è ancora presentato a ritirare una vincita al SuperEnalotto da oltre 596mila euro. Il termine ultimo per l’incasso è fissato al 12 agosto: superata quella data, la somma andrà persa per sempre.

La giocata da due euro che vale una fortuna

La vincita risale al 14 maggio scorso ed è stata realizzata con una giocata da appena due euro in un punto vendita Sisal a Bari. L’importo esatto è di 596.800 euro. A rivelarlo è lo stesso SuperEnalotto, che ha reso pubblica la combinazione vincente: “31 – 56 – 72 – 74 – 84 – 85 – J 18 – SS 34”.

Il titolare della giocata non si è ancora presentato

Nonostante l’entità della somma, il fortunato giocatore non ha ancora fatto valere il proprio diritto. Come evidenzia la nota diffusa dall’organizzazione: “Secondo le rilevazioni dell’Ufficio premi di Sisal il titolare non si è ancora presentato per la riscossione”.

Perché servire la ricevuta originale è indispensabile

In Italia, per riscuotere una vincita al SuperEnalotto è necessario presentare la ricevuta cartacea originale della giocata, l’unico titolo al portatore riconosciuto valido. Senza quel foglio, nessuna somma può essere incassata, anche davanti alla prova della combinazione vincente. È proprio questo il nodo del caso di Bari: la ricevuta potrebbe essere stata smarrita, dimenticata in una tasca o semplicemente non riconosciuta come vincente da chi l’ha giocata.

Il countdown verso il 12 agosto

I termini per la riscossione sono fissati in “90 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino”: la scadenza cade quindi il prossimo 12 agosto, a soli 23 giorni da oggi. Se entro la mezzanotte di quel giorno nessuno si presenterà con la ricevuta vincente, la somma non potrà più essere reclamata da nessuno.