Un orologio da tasca in oro 18 carati, sopravvissuto alla tragedia del Titanic e recuperato dal corpo di Isidor Straus, è destinato a diventare uno dei reperti più costosi mai venduti legati al naufragio del 1912. Non è solo un oggetto prezioso: è l’ultimo segno materiale dell’amore indissolubile tra Isidor e Ida Straus, la coppia resa immortale dal celebre film di James Cameron che li mostrò l’uno accanto all’altra mentre la nave affondava.
L’orologio, donato da Ida al marito nel 1888 per il suo 43° compleanno, verrà battuto all’asta per una cifra prevista intorno a 1 milione di sterline, pari a circa 1,18 milioni di euro con il cambio attuale. Il quadrante segnato sulle 2.20 del mattino riporta ancora l’ora in cui il Titanic scivolò per sempre sotto le acque gelide dell’Atlantico il 15 aprile 1912.
A più di un secolo dalla tragedia, questo oggetto riemerge come simbolo di un legame che non si spezzò nemmeno di fronte alla morte e come testimonianza unica dell’ultimo viaggio dei due coniugi.
Una storia d’amore diventata leggenda
Isidor Straus, 67 anni, era un importante uomo d’affari americano, proprietario del celebre magazzino Macy’s di New York. Sua moglie Ida, 63 anni, era nota per l’impegno sociale e la dedizione alla famiglia. Insieme avevano costruito una vita solida, cresciuto sei figli e condiviso 41 anni di matrimonio.
La notte del naufragio, Ida rifiutò il posto su una scialuppa: non avrebbe mai lasciato il marito. Le viene attribuita la frase che da allora commuove generazioni:
«Non voglio essere separata da mio marito. Come siamo vissuti insieme, così moriremo insieme».
Il corpo di Ida non fu mai ritrovato. Quello di Isidor venne recuperato giorni dopo e con lui diversi effetti personali, tra cui l’orologio d’oro inciso con le sue iniziali “IS”.
Il prezioso orologio: un’eredità custodita per generazioni
Fra tutti gli oggetti recuperati dal Titanic, questo orologio svetta per valore storico e simbolico. Si tratta di un magnifico Jules Jurgensen in oro 18 carati, rimasto bloccato all’ora dell’affondamento. Restituito al figlio Jesse, fu tramandato nella famiglia Straus fino a Kenneth Hollister Straus, pronipote di Isidor, che lo fece restaurare per riportare in funzione il movimento interno.
Per 113 anni è rimasto lontano dagli sguardi del pubblico, fino alla decisione dei discendenti di affidarlo alla casa d’aste Henry Aldridge & Son. Il suo valore non dipende solo dal metallo prezioso, ma dalla storia che porta con sé: un amore coniugale tanto reale quanto epico.
La lettera di Ida: l’ammirazione per il gigante del mare
Oltre all’orologio, all’asta sarà proposta anche una lettera scritta da Ida proprio a bordo del Titanic, pochi giorni dopo la partenza da Southampton, il 10 aprile 1912. Utilizzò la carta intestata della nave e descrisse l’impressione che il mastodontico transatlantico aveva suscitato in lei: «What a ship! So huge and so magnificently appointed. Our rooms are furnished in the best of taste and most luxurious» (Che nave! Così grande e così magnificamente arredata. Le nostre camere sono arredate con il massimo gusto e nel massimo lusso).
Un documento che restituisce la meraviglia dei passeggeri di prima classe davanti alla nave ritenuta inaffondabile. La lettera è stimata intorno a 150.000 sterline, pari a circa 177.000 euro.
Una coppia che rinunciò alla salvezza
Gli Straus appartenevano alla fascia più privilegiata dei passeggeri, quindi avrebbero avuto maggiori possibilità di sopravvivere. Ma Isidor non volle prendere posto su una scialuppa mentre donne e bambini erano ancora a bordo. Ida, a sua volta, rifiutò di partire senza di lui.
Un testimone li ricordò così: «Furono visti per l’ultima volta seduti sul ponte, abbracciati».
Un’immagine diversa da quella proposta dal film di Cameron, ma ugualmente intensa. E proprio questa immagine rivive oggi nell’orologio che Isidor portava nel taschino del panciotto.
Un reperto tra i più importanti della storia del Titanic
Secondo il banditore Andrew Aldridge, «La chiave del valore dell’orologio è che rappresenta un dono tra due metà della coppia più famosa del Titanic. Era un bene prezioso per uno degli uomini più importanti a bordo e lo è stato per la sua famiglia per generazioni».
Tra i cimeli più costosi legati alla nave figurano:
- Un orologio d’oro donato al capitano della Carpathia, venduto l’anno scorso per 1,56 milioni di sterline (circa 1,84 milioni di euro).
- Il violino del bandmaster Wallace Hartley, battuto nel 2013 per 1,1 milioni di sterline (circa 1,30 milioni di euro).
- L’orologio d’oro di John Jacob Astor, venduto l’anno scorso per 900.000 sterline (circa 1,06 milioni di euro).
L’asta si terrà il 22 novembre, e l’orologio degli Straus è già considerato uno dei reperti più significativi nella memoria del Titanic.






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