La Uefa ha ufficialmente dato il via libera alla terza competizione europea per club, che si aggiungerà a Champions League e a Europa League; è l’erede della vecchia Coppa delle Coppe, cancellata all’alba del terzo millennio. Si chiamerà Europa Conference League, partirà dal 2021 e si giocherà di giovedì, come la Europa League. Ma l’organo di governo del calcio europeo non  ha ancora definito modalità e regolamento;; sarà un gradino sotto la Europa League, non dovrebbe essere riservata alle vincitrici delle coppe nazionali e la vincente del torneo, l’anno successivo parteciperà alla stessa Europa League.

Il comitato esecutivo della Uefa ha anche cambiato la struttura della Nations League, il torneo tra le nazionali vinta nella prima edizione dal Portogallo; dal 2020/21, le leghe A, B e C avranno ciascuna sedici squadre in otto gironi e sette nella lega D. Una riforma che serve a garantire l’equità sportiva, ma anche a aumentare il numero di partite, che passeranno da 138 a 162 con un conseguente accrescimento del “valore commerciale della competizione”, come ammette la Uefa nel comunicato ufficiale.
Sarà introdotto il Var in Europa League e, inoltre la Uefa si è accorta che lo squilibrio tra le entrate dei primi cinque campionati nazionali e gli altri 50 determina un deterioramento della competitività tra i primi e i secondi. Questo, sulla base di un report che dimostra come in mancanza di una redistribuzione degli introiti, inn Europa si viaggerà sempre di più a velocità differenti, tra i primi cinque tornei (Liga, Premier League, Bundesliga, Serie A e Ligue 1) e gli altri.
Altra novità significativa, ma soltanto sul piano culturale perché potrebbe essere priva di effetti concreti, è la raccomandazione che la Uefa farà alle 55 federazioni e a tutti i club europei di non giocare partite nei paesi in cui le donne abbiano accesso limitato agli stadi. Per l’Italia, per esempio, diventerebbe un problema organizzare le finali di Supercoppa in paesi come l’Arabia Saudita, dove le donne non possono accedere agli stadi, mentre in Iran possono farlo, ma soltanto per le gare internazionali.