A Verona è morto la scorsa notte il 51enne Anselmo Menegazzi che, venerdì scorso, ha fatto esplodere il suo appartamento in una palazzina dell’AGEC (Azienda Gestioni Edifici Comunali).

Il 51enne era seguito da tempo dai servizi psichiatrici dell’ULSS e da un amministratore di sostegno. Si è appreso che venerdì 18 settembre, intorno alle 8 del mattino, ha aperto il gas, innescando l’esplosione che poi ha provocato un incendio, causando l’evacuazione di quattro famiglie, ora rimaste senza un alloggio.

Menegazzi aveva riportato gravissime ustioni che lo hanno portato alla morte all’ospedale di Borgo Trento. Alla base del gesto del 51enne l’avere ricevuto dalla proprietà dello stabile la comunicazione della decadenza dell’assegnazione dell’alloggio, che si trova nel quartiere Veronetta. Oltre all’uomo, un’altra persona è rimasta gravemente ferita.

Sul luogo dell’esplosione erano intervenuti i carabinieri e i vigii del fuoco, nonché Federico Sboarina, sindaco di Verona, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale di trovare al più presto un altro tetto per gli inquilini costretti ad abbandonare la palazzina.