Il tema della riorganizzazione degli uffici a seguito dell’accorpamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato al centro di un vertice a Palermo tra le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa Sicilia e il direttore generale Benedetto Mineo. Un incontro che ha registrato l’ apprezzamento dei sindacati Fp Cgil, Cisl Fpe Uilpa che sottolineano la positività dell’approccio alle tematiche dell’Agenzia: tra le richieste formulate a Mineo, l’attenzione ai carichi di lavoro e allo stress legato alla carenza di personale, l’integrazione delle due realtà già a partire dalla prossima fase di transizione, evitando le contrapposizioni e le tensioni inutili e dannose tra i lavoratori e la necessità di dotare l’Agenzia delle risorse, sia umane che strumentali, informatiche e tecnologiche, adeguate a reggere le nuove sfide, per rendere servizi di qualità ed effettuare i controlli a garanzia della legalità e del rispetto della mission istituzionale.

“Almeno sulla carta – si legge in una nota congiunta siglata dalle organizzazioni sindacali – da oggi l’Agenzia è unica: i prossimi mesi saranno cruciali al fine di completare il processo di integrazione sotto i profili gestionale, logistico, operativo e funzionale e, per ragioni legate alla delicatezza del processo in corso, sarà necessario seguire l’omogeneizzazione delle attività, dei comportamenti e dei processi produttivi”.

I passi da attuare per definire i nuovi assetti organizzativi dell’Agenzia sono stati illustrati dallo stesso direttore, che ha anche descritto il percorso compiuto ad oggi a partire dal suo insediamento, avvenuto nell’autunno del 2018. “Nella sua introduzione – si legge ancora – Mineo ha dato ampia apertura ai sindacati, evidenziando la volontà di definire accordi che tengano nella giusta considerazione il personale, sia nell’ambito del prossimo contratto integrativo, sia per la remunerazione delle responsabilità e delle competenze”.

Tra i passaggi dell’intervento più apprezzati dalle organizzazioni sindacali, i riferimenti relativi alla mobilità, alla formazione professionale – in particolare a quella più complessa e con un alto contenuto tecnico – al telelavoro delocalizzato con sperimentazione del tipo domiciliare da destinare essenzialmente a specifiche categorie di dipendenti, a partire dai lavoratori affetti da disabilità.

All’orizzonte, anche il reclutamento di nuovo personale per potenziare l’Agenzia; nello specifico, per la Sicilia si prevede l’assegnazione di ulteriori risorse che tengano conto della peculiarità geografica della regione, da acquisire con la mobilità e con i prossimi concorsi. A livello nazionale si avrà l’ingresso di 750 unità amministrative, cinquanta chimici e cinquanta ingegneri.