Scadrà il prossimo 28 febbraio il contratto fra Enav e la Gemmo azienda che si occupa delle centrali elettriche aeroportuali e degli impianti visivi luminosi del Falcone e Borsellino, come degli scali di Lampedusa, Catania e Reggio Calabria, ma l’intento dell’Ente nazionale di aviazione è quello di far subentrare una nuova ditta per questo servizio.

A Palermo i lavoratori Gemmo sono undici, in tutta la Sicilia circa una trentina. Enav intende avviare il cambio prima nel capoluogo poi nelle altre città. “Si tratta di un servizio appaltato ormai da 50 anni – spiegano in una nota Manlio Viscardi, Gaetano Moncada e Luigi Galioto rappresentanti della Fit Cisl aeroportuali  – cosa che rende precari lavoratori che, in più occasioni, hanno dimostrato l’eccellenza della loro professionalità salvaguardando l’operatività e la sicurezza aeroportuale e degli utenti, facendosi anche carico di mansioni di esclusiva competenza Enav” .

L’Ente intende ora dunque far affiancare il personale TechnoSky a quello della Gemmo per farlo poi sostituire dal primo marzo del 2017.

“Tutto a scapito dei lavoratori che sono disposti a qualunque azione per la salvaguardia del proprio posto di lavoro. Tutto ciò – spiegano Viscardi, Moncada e Galioto –  ci lascia sbalorditi. Enav ha richiesto da sempre a tutte le aziende che negli anni si sono susseguite nella gestione di questo servizio, la garanzia dei livelli occupazionali con clausole per la pace sociale e garanzia per la sicurezza degli utenti dello scalo, e adesso vuole scatenare il caos sociale non guardando alla sicurezza dell’operatività della Centrale elettrica dell’aeroporto, di cui solo i lavoratori Gemma ne sono stati garanti”. Da qui la richiesta di un incontro alla direzione dell’Enav. “Ci auguriamo che si possa trovare una soluzione per la serenità dei lavoratori e delle loro famiglie” concludono.