Il grande musical torna al Teatro Massimo di Palermo con un allestimento sontuoso una lunga assenza. Canto, danza e recitazione si mescolano in My Fair Lady, il musical tratto dal genio di G. B. Shaw, creatore degli immortali personaggi di Eliza Doolittle e Henry Higgins che in chiave moderna e divertente facevano rivivere il mito di Pigmalione, lo scultore greco che si innamorò della propria creazione.

In My Fair Lady, dal 26 novembre al 3 dicembre, il regista Paul Curran farà muovere i personaggi nelle scene tipicamente inglesi disegnate da Gary Mc Cann: il mercato di fiori di Covent Garden, la corsa dei cavalli di Ascot, soprattutto lo studio del professor Higgins, interamente rivestito di libri. È un allestimento quindi che si mantiene fedele al musical su libretto di Alan Jay Lerner e con le musiche di Frederick Loewe e al film che ne fu poi tratto, indimenticabili protagonisti Rex Harrison, che aveva creato il ruolo di Higgins anche nel musical, e una bravissima Audrey Hepburn, perfettamente credibile nella trasformazione da scomposta fioraia a elegante lady (anche se all’epoca non mancarano le critiche perché il produttore aveva preferito l’attrice hollywoodiana a Julie Andrews, che aveva tenuto a battesimo la parte a New York).

In scena al Teatro Massimo vi sarà un cast di attori e cantanti inglesi provenienti dai teatri del West End londinese, la mecca europea del musical: nei panni di Eliza Doolittle vi sarà Nancy Sullivan, che all’attività in teatro (The Beggar’s Opera, L’anima buona di Sezuan di Brecht, Les Misérables), cinematografica e televisiva unisce quella con l’associazione W1workshops, da lei fondata, per rendere la recitazione accessibile e alla portata di tutti: un progetto che risponde molto bene al personaggio di Eliza, che vuole elevarsi socialmente migliorando il proprio modo di parlare e quindi la propria cultura.

Il professor Higgins, lo scorbutico e misogino professore di fonetica che con i suoi insegnamenti renderà possibile la metamorfosi di Eliza, è interpretato da Robert Hands, per il quale tra le interpretazioni teatrali più recenti si ricordano Come From Away al Phoenix Theatre, per il quale è stato nominato all’Olivier Award come Best Supporting Actor, Her Naked Skin e Betrayal alla Salisbury Playhouse e Mrs Henderson Presents al Noël Coward Theatre. Il paziente colonnello Pickering è interpretato da John Conroy, il padre di Eliza, Alfred P. Doolittle, definito da Higgins “il più originale moralista d’Inghilterra”, da Martyn Ellis. A corteggiare romanticamente Eliza sarà il giovane Freddy Eynsford-Hill interpretato da Rhys Whitfield. Nei ruoli delle due nobildonne Mrs. Higgins e Mrs. Eynsford-Hill vi saranno le attrici Julie Legrand e Gillian Bevan, mentre la governante Mrs. Pearce è interpretata da Rosemary Ashe. Completano il cast Andy Brady (Jamie) Graham Mackay-Bruce (Harry) e i compoenenti dell’nsemble: Helen Colby, Myke Cotton, Jade Davies, Nicholas Duncan, Olivia Holland-Rose, James Hume, Fiona O’Carroll, Brad Veitch. Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo, maestro del Coro Ciro Visco.
Lo spettacolo è diretto dal direttore inglese Wayne Marshall con la regia di Paul Curran. L’allestimento, in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli, vede le scene di Gary Mc Cann e i costumi di Giusi Giustino, con le coreografie di Kyle Lang e le luci di David Martin Jacques.