Dalla sanità alle aziende controllate parte la battaglia per le nomine del governo Musuemci e arrivano i nomi che non ti aspetti. Si tratta, al momento, solo di voci ma sono voci insistenti ed autorevoli anche se tutto può ancora cambiare.

Mentre si attende il concorso per i nuovi manager delle Asp e degli ospedali siciliani in virtù della nuova pasticciata legge nazionale che impone procedure lunghe, farraginose e foriere di ricorsi e paralisi, ci sono aziende che restamo nell’orbita della sanità ma che potrebbero vedere nomine a prescindere dal concorso e dall’iscrizione nel registro degli aventi titolo all’incarico di manager, albo istituito presso il ministero.

Un caso è quello della Fondazione Giglio che gestisce l’omonimo ospedale a Cefalù. Una anomalia gestionale dovuta ad una serie di vicende passate che vanno dall’abbandono da parte del san Raffaele Di Milano per le sue note vicende giudiziarie alla trasformazione in Fondazione e fino alle polemiche sui soci e sulla gestione di contratti di servizio e contratti di lavoro del personale. Ora per la guida della Fondazione Giglio si fa il nome di Ada Terenghi, già candidata di Forza Italia nel collegio Palermo 2 Libertà alla Camera dei deputati battuta dal pentastellato Giorgio Trizzino direttore sanitario dell’ospedale dei Bambini. Quali le competenze a curriculum non lo si sa. Da ultimo dirigente della AMG, azienda del gas di Palermo, potrebbe così approdare ad un ruolo di primissimo piano.

Secondo caso è quello dell’azienda Seus 118, certamente di natura sanitaria visto che gestisce le emergenze ed urgenze, insomma ambulanze ed eliambulanze in Sicilia. Alla guida c’è Roberto Colletti uno fra gli ultimi nominati di Musumeci. l Presidente aveva scelto di mettere in queste aziende solo ‘commissari’ o comunque presidenti provvisori non volendo fare le nomine durante la campagna elettorale per le nazionali. Quei nominati attualmente sono tutti in sella. E fra loro Colletti era indicato come possibile riconfermato dopo il 4 marzo. Ma adesso gli equilibri potrebbero essere cambiati e a Colletti potrebbe succedere un giovane avvocato palermitano attualmente al Corecom ovvero Giuseppe Di Stefano. Sempre voci non confermate, per carità, ma neanche smentite.

Lasciando il mondo della sanità c’è un’altra sfida importante per la guida di una società regionale che fino a qualche settimana fa non valeva praticamente niente ma che adesso diventa strategica: la Resais.

Società costituita a Palermo per la gestione del personale già dipendente degli Enti Economici AZASI, EMS ed ESPI e delle società a totale partecipazione o controllate, era ormai ad esaurimento perchè il personale in questione era ormai quasi azzerato. Ma la Finanziaria regionale le assegna il compito di assorbire per la stabilizzazione 2800 precari ex Pip e questo significa un rilancio forte dell’attività della società che torna ad essere il consistente contenitore che era negli anni ’70 e ’80; guidata dall’avvocato Francesco Salvo nominato a giugno del 2017 prima dell’era Musumeci. Alla Resais potrebbe puntare un uomo pronto a riciclarsi dopo l’era Crocetta durante la quale ha avuto ruoli e incarichi. Si tratta di Giulio Guagliano, ma qui le voci si fanno meno insistenti. La sua vicinanza a molte operazioni targate Crocetta e compagni sembra non sia stata sufficientemente compensata dalle polemiche che lui stesso ha lanciato verso altre idee dell’epoca appena trascorsa.

Di nomine sul piatto ce ne sono diverse altre ma la stagione delle scelte potrebbe slittare ancora di qualche settimana. In fondo c’è sempre una elezione in arrivo e ogni giorni che passa porta con se qualcosa di nuovo probabilmente anche fra i nomi che circolano