Palermo si prepara a ridisegnare gli spostamenti nel cuore della città, con i treni finalmente in centro e con la nuova ferrovia che dal 4 novembre porterà i treni fino al Porto e a piazza Politeama. Le nuove fermate dell’Anello ferroviario avvicineranno il centro, l’area portuale e la stazione Notarbartolo, rappresentando un passaggio importante per la mobilità cittadina, dopo anni di attesa e cantieri e di conseguenti ritardi.

L’attivazione tecnica della tratta è scattata il 25 ottobre, con le prove necessarie prima dell’avvio del servizio commerciale. Adesso sono disponibili anche i nuovi quadri orari pubblicati da Trenitalia, che permettono di conoscere partenze e arrivi e di organizzare gli spostamenti sulla linea. Le due fermate si trovano in punti strategici. Porto servirà l’area di via Crispi e l’accesso allo scalo marittimo, mentre Politeama porterà il treno nel cuore del centro, tra piazza Castelnuovo e piazza Ruggero Settimo, a pochi passi dal teatro.

Il prolungamento, di circa 1,6 chilometri dalla stazione di Giachery, consentirà così di raggiungere in ferrovia zone che oggi dipendono in larga misura da autobus, taxi e mezzi privati. Un cambiamento che potrà incidere soprattutto sul traffico legato al porto, agli alberghi e alle attività commerciali del centro. Il servizio, almeno nella fase iniziale, avrà però orari differenziati tra giorni feriali e festivi. Dal lunedì al sabato sono previste 60 corse complessive, 30 per direzione, con un treno ogni mezz’ora.

Da Politeama la prima partenza sarà alle 6.35 e l’ultima alle 21.05; da Notarbartolo il primo treno partirà alle 6.05, con arrivo a Politeama alle 6.25, mentre l’ultima corsa è fissata alle 20.35. Nei festivi la frequenza sarà oraria, con 38 corse complessive, 19 per senso di marcia. Il servizio partirà alle 6.35 da Politeama e proseguirà fino alle 00.35; da Notarbartolo le corse saranno disponibili fino alle 00.25. Il viaggio tra Notarbartolo e Politeama durerà circa venti minuti.

I numeri pubblicati nei nuovi orari sono inferiori ai 70 treni al giorno annunciati in precedenza. Una possibile spiegazione è legata alle interruzioni notturne previste tra novembre e febbraio per consentire lavori lungo la linea fino alla stazione Centrale. Se il calendario delle corse sarà aggiornato una volta terminate le interruzioni, da marzo il servizio potrebbe essere prolungato anche in serata, con cinque corse aggiuntive: l’ultima da Notarbartolo alle 23.05 e quella da Politeama alle 23.35.

Per il momento, però, bisognerà fare i conti con gli orari effettivamente in vigore. Certo, non tutto è perfetto. Resta ad esempio il nodo del collegamento con la stazione Centrale, uno dei punti deboli di questa prima configurazione. Chi arriverà in treno da altre città e vorrà raggiungere il Porto o Politeama non potrà contare su una corsa diretta: dovrà scendere a Notarbartolo, cambiare linea e proseguire verso Giachery. Un passaggio che allunga il viaggio e rende meno immediato l’utilizzo.

Il motivo è strutturale: il collegamento con Porto e Politeama rientra nel Passante ferroviario, mentre la linea che serve le nuove stazioni appartiene all’Anello, due infrastrutture che oggi non consentono quel collegamento diretto. Il quadro, tuttavia, è destinato a cambiare con il completamento della seconda fase dell’Anello ferroviario.

I lavori, consegnati nell’ottobre 2025, prevedono il prolungamento sotterraneo da Politeama verso Notarbartolo, con la nuova fermata Turrisi Colonna in via Malaspina e la galleria Paternostro. L’intervento, che vale oltre 92 milioni di euro, dovrebbe essere completato nel 2029. A quel punto il collegamento tra le diverse tratte potrà diventare più funzionale, con la trasformazione di Politeama da capolinea a fermata di transito.

C’è poi un’altra prospettiva che rende strategica l’apertura delle due stazioni: il rapporto tra il porto e l’aeroporto Falcone Borsellino. Il collegamento ferroviario potrà consentire ai turisti in arrivo via mare di raggiungere lo scalo aeroportuale direttamente in treno, senza cambiare mezzo, rendendo più semplice il trasferimento tra navi da crociera e voli. Un’opportunità per una città che punta sul turismo e che ha bisogno di collegamenti più rapidi tra le principali porte d’ingresso.