Un’app per fruire in modo innovativo delle bellezze artistiche del duomo di Monreale. A realizzarla due giovani, Antonino Tocco e Piero Spica, il cui progetto è stato accolto dall’Ente per le opere di religione e di culto della diocesi e dalla parrocchia.

L’iniziativa è stata illustrata, nella cappella San Benedetto del duomo, dall’arcivescovo Michele Pennisi e dal parroco della cattedrale don Nicola Gaglio. Presenti il sindaco Alberto Arcidiacono, il presidente del Consiglio Marco Intravaia, l’assessore Geppino Pupella.

L’app, attraverso la geolocalizzazione dello smartphone, illustra e spiega i dettagli dalla posizione in cui il visitatore si trova. Una vera e propria audioguida, insomma, non solo del duomo ma anche del museo diocesano, in quattro lingue, oltre l’italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

L’arcivescovo ha auspicato che presto si possa aggiungere il cinese o il russo, per aprirsi alle richieste del turismo religioso e culturale che arrivano da quei paesi.

“Sono contento – ha detto Pennisi – prenda corpo un’app che rende più fruibile il nostro duomo. È molto significativo che questo lavoro sia il frutto della creatività di alcuni giovani. Il nostro duomo non ha i numeri di quello di Venezia o Firenze, ma l’app consentirà di farlo conoscere ad un pubblico più vasto. Ci auguriamo possa essere un’ulteriore occasione per annunciare il vangelo attraverso la visione”.

Il costo del servizio è lo stesso di quello delle audioguide tradizionali, cioè 5 euro. Al termine della conferenza stampa, i progettisti hanno dato dimostrazione dell’uso dell’app.

È un’iniziativa meravigliosa – ha detto Arcidiacono – per superare barriere che forse solo in questa parte d’Italia continuano ad esistere. Un sincero grazie da parte dell’amministrazione per il lavoro svolto e all’arcivescovo. Un’occasione per rendere edotti i consiglieri su quanto è stato fatto”.