Si è svolto ieri mattina a Palermo l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali Faisa Cisal, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, l’Assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, il Capo di Gabinetto Gianni Silvia e i funzionari dell’AST S.p.A., per affrontare la situazione economico-finanziaria e organizzativa dell’Azienda Siciliana Trasporti.

Dalla riunione è emerso un quadro preoccupante, con un significativo incremento dei costi sostenuti dalla società, determinato soprattutto dal ricorso al noleggio a caldo degli autobus.


L’Assessore Dagnino ha chiesto ai funzionari AST di predisporre entro tre settimane il nuovo piano di risanamento, indicando nel dettaglio lo sforamento dei costi rispetto alle previsioni, per consentire alla Regione di valutare gli interventi necessari e trasmettere il piano all’Assemblea Regionale Siciliana.

“Prendiamo atto dell’impegno dell’Assessore, ma adesso servono fatti concreti – dichiara il segretario regionale FAISA CISAL, Romualdo Moschella –. La situazione dell’AST non consente ulteriori ritardi”.

La Faisa Cisal ha ribadito la necessità di rimettere rapidamente in strada un numero maggiore di autobus, attraverso una nuova gara per l’acquisto dei mezzi dopo quella andata deserta, e di accelerare la selezione degli operatori di esercizio, indispensabili per garantire la regolarità del servizio, soprattutto con l’avvio dell’anno scolastico. 


“Senza autobus e senza personale non è possibile garantire un servizio efficiente né costruire un serio percorso di risanamento – prosegue Moschella -. Continueremo a confrontarci con la Regione e con l’azienda, ma non assisteremo passivamente al deterioramento della situazione”. 

Restano inoltre aperte le questioni relative alla riorganizzazione interna dell’azienda, alle mansioni superiori, alla contrattazione di secondo livello, alla CQC, al welfare e alle ferie, oltre alla necessità di una governance in grado di assumere decisioni tempestive. 

“Le prossime tre settimane saranno decisive. – conclude Moschella – “Se non arriveranno risposte concrete o dovessero verificarsi ulteriori ritardi, la FAISA CISAL è pronta ad assumere tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela dei lavoratori, del servizio pubblico e del futuro dell’AST.”

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