“Con l’ufficializzazione della vendita a Conad del 100% di Auchan Spa, si rivoluziona il panorama della grande distribuzione organizzata su tutto il territorio nazionale” – con queste parole Mimma Calabrò, Segretario Generale della Fisascat Cisl Sicilia, commenta a caldo la notizia del perfezionamento della vendita del perimetro della rete a marchio Auchan e Simply Sma.

Saranno dunque coinvolti nella cessione 46 ipermercati e 230 supermercati dislocati per l’intero territorio italiano, ad eccezione dei 33 supermercati siciliani a marchio Simply Sma per i quali sembrerebbe già avviato un percorso per il rilevamento da parte di un gruppo imprenditoriale locale.

“In Sicilia, dunque, la situazione non sembra essere altrettanto chiara e definita – continua la Calabrò – Si attendono, infatti, conferme sul gruppo che rileverà il perimetro regionale dei supermercati a marchio Simply Sma per poter avviare confronti costruttivi a tutela delle centinaia di lavoratori coinvolti nella possibile cessione. Se da un lato,infatti, è certo che gli Iper a marchio Auchan passeranno a Conad e che i Super a marchio Sma sembrano essere oggetto di interesse di imprenditori locali, resta da sciogliere il nodo sugli Iper a marchio Sma che vivono in ipotetico limbo”.

“Necessita dunque chiarezza sull’intero piano industriale che avrà refluenze su centinaia di lavoratori e delle loro famiglie – conclude la sindacalista – E’ necessario attivare subito un confronto con i vertici aziendali perché ai lavoratori siciliani va data la giusta chiarezza e le dovute garanzie a tutela del lavoro e dei loro diritti”.

“La notizia non ci coglie di sorpresa, già da mesi circolavano notizie sulla trattativa. È sicuramente un fatto positivo che si tratti di un’azienda italiana e ci auguriamo che vengano garantiti tutti i lavoratori alle attuali condizioni economiche e normative”. Lo afferma Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia, commentando la cessione dei punti vendita Auchan e Simply a Conad.

“Auspichiamo che Conad gestisca in termini diretti – prosegue Flauto – e che qualora dovesse gestire i negozi tramite i suoi associati si impegni a trasmettere a questi ultimi i suoi valori ed a far applicare ai suoi associati, il contratto collettivo firmato dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. A livello nazionale si sta aprendo un ragionamento con Conad per definire un accordo sul sistema di relazioni sindacali, confidiamo che il piano industriale che Conad presenterà per la gestione di ipermercati e supermercati preveda il mantenimento delle attuali superfici di vendita, e naturalmente chiediamo che il piano di riorganizzazione dei punti vendita venga condiviso coi sindacati”.