I sindaci delle isole minori si recheranno all’Ars per chiedere che venga garantita la continuità territoriale prevista dalla Costituzione. “In relazione all’annunciato sconsiderato aumento del costo dei biglietti riguardanti i collegamenti a mezzo navi i sindaci esprimono, ancora una volta, la propria contrarietà e grande disappunto per una scelta che, se confermata, arrecherà danni economici incalcolabili, soprattutto all’avvio della stagione turistica, i cui timidi segnali di ripresa per l’anno in corso fanno ben sperare per l’economia locale. Se tale aumento, in atto sospeso per via dell’interessamento del presidente della Regione, venisse applicato si verrebbe a creare un sistema tariffario insostenibile incidendo sull’impianto dei collegamenti marittimi lasciandolo completamente in balia alle logiche di mercato in contrasto con l’interesse primario di garantire prioritariamente la continuità territoriale con le Isole, diventando, invece, causa di maggiori danni economici e ingiustizie alle Comunità”.

Lo dicono Domenico Arabia, sindaco di Santa Marina Salina, Fabrizio D’Ancona, sindaco di Pantelleria, Giuseppe Pagoto, sindaco di Favignana – Isole Egadi, Riccardo Gullo, Sindaco di Lipari, Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Militello, sindaco di Ustica, Ireneo Giardinello, sindaco di Leni e Silvia Muscolino, Commissario di Malfa.

“I sindaci delle isole siciliane sono stanchi di fungere da “capri espiatori” di colpe che non hanno. La Regione e lo Stato sono deputati a garantire la continuità territoriale e non possono, ne devono, utilizzare la loro distanza dalle comunità locali per ritenersi al riparo di critiche e proteste perché tocca a loro dare risposte ai cittadini – aggiungono i primi cittadini -. Ancora una volta le Comunità isolane dovranno pagare un alto costo per decisioni e conseguenze di cui non hanno colpe, nonostante il parlamento italiano abbia deciso di riconoscere di recente la peculiarità e specificità dei nostri territori, attraverso la modifica della Costituzione”.

Tale grave problematica è stata rappresentata alle competenti Istituzioni Statali e Regionali da parte dei Sindaci interessati, ma ancora oggi non hanno trovato soluzione, lasciando liberi i vettori di recuperare i maggiori costi sostenuti mediante un aumento tariffario e/o attraverso rimodulazione, al ribasso, degli assetti previsti dalla convenzione.

Così come sono insoddisfatti dal permanere di tante criticità riguardanti i precedenti aumenti tariffari, le agevolazioni tariffarie non eque e non corrispondenti alle reali necessità, le problematiche riguardanti lo stato della maggior parte dei mezzi, l’assenza di agevolazioni per i nativi e, per ciò che concerne specificatamente il Settore Eolie, l’assenza di assicurazioni del mantenimento della linea per Napoli.
Per tali ragioni e per tranquillizzare la popolazione, spesso sottoposta a forte stato di agitazione e in condizione di sfiducia nei confronti delle Istituzioni, i Sindaci hanno deciso di intraprendere delle iniziative a cominciare dal recarsi nella sede dell’Assemblea Regionale Siciliana per chiedere ad alta voce un impegno della Regione nei confronti di questo annoso problema al fine di garantire la continuità territoriale degli isolani e attuare l’art. 119 della Costituzione ” La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità” anche per la successiva fase del passaggio dei collegamenti essenziali alla Regione..