Lascia la terapia intensiva per essere trasferito nel reparto di medicina dell’ospedale Villa Sofia Mario Covais, 49 anni, l’autista Amat pestato selvaggiamente da un branco di giovinastri ieri sera alla fermata di Villa Adriana in zona Strasburgo a Palermo al confine con l’ingresso al quartiere Zen.

L’uomo ha riportato gravi lesioni ma non è in pericolo di vita. Ha trascorso l’intera notte in terapia intensiva nonostante la Tac avesse dato esito negativo anche per accertare che non ci fossero lesioni interne non visibili e che potevano manifestarsi nelle ore successive all’aggressione. Adesso la situazione sembra andare verso la normalità anche se i medici non sciolgono ancora la prognosi.

Il trasferimento dall’intensiva alla medicina è comunque un buona notizia anche se Capodanno è rovinato per il malcapitato e ci vorrà più di qualche giorno perchè si possa rimettere.

Intanto proseguono le indagini da parte dei Carabinieri intervenuti sul luogo dell’aggressione. Dopo una prima fase confusa la ricostruzione dei fatti adesso sembra più chiara. Non ci sarebbe stato alcun incidente stradale neanche lieve ma tutto sarebbe nato da un anomalo tentativo degli aggressori di aprire il cofano posteriore del mezzo per prelvare qualcosa dal vano motore mentre l’autobus, in servizio sulla linea 628, era fermo a Villa Adriana.

L’autista si sarebbe accorto del cofano aperto e sarebbe sceso per verificare cosa succedesse mentre alcuni passeggeri si trovavano a bordo. Visti i ragazzi li avrebbe inviati ad allontanarsi ma sarebbe incappato nella inaspettata e violentissima reazione dei tre o quattro giovani.

A chiamare i carabinieri sono stati i passeggeri che hanno parlato di una ‘violenza inaudita mai vista prima’. E’ stato l’arrivo delle gazzelle a disperdere gli aggressori ed a consentire, poi, un veloce intervento dei soccorsi.

Da chiarire cosa gli aggressori stessero cercando di prelevare e i motivi della reazione insensata ed assurdamente violenta