“La Sicilia ha le carte in regola, ha chiesto a Roma la piena attuazione dello Statuto e della piena autonomia finanziaria. Non ci spaventa e non ci deve spaventare l’autonomia degli altri che vogliono andare avanti su questo, purché siano saldi i principi di coesione e di solidarietà del nostro Paese”.

Così il vice presidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, a margine dei lavori, a Palermo, della Commissione Sedec. “Il pregiudizio per il Sud c’è sempre – ha aggiunto – il tema è andare oltre: chi vuole l’autonomia per il Nord sappia che il Sud ha diritto alla sua autonomia ma anche agli strumenti di perequazione e di riequilibrio”.

“La commissione Sedec si è spostata a Palermo per presentare l’Agenda digitale europea, su cui abbiamo espresso un parere come Comitato, ma anche per guardare alla Sicilia, che rappresenta uno dei riferimenti europei. Nell’isola abbiamo speso già 73 milioni di euro, tant’è che la commissione Ue ci ha riconosciuto altri 55 mln: questo dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. Guardando le mappe e gli indici di evoluzione la Sicilia è quella che sta andando più avanti. Stare a Pachino o essere nel centro di Londra ai fini dell’e-commerce o dell’informazione è la stessa cosa se si sta in un mondo interconnesso” ha detto il presidente dell’intergruppo delle Regioni insulari del Comitato europeo delle Regioni (CdR) e vice presidente della Regione siciliana, Gaetano Armao, padrone di casa a Palermo dove è in corso la riunione della Commissione Sedec. Armao parla di “mossa del cavallo” per la Sicilia, “cioè passare da una vecchia impostazione di economia industriale che purtroppo abbiamo mancato, alla rivoluzione digitale”. “Quando finiremo di realizzare le infrastrutture del settore digitale ci occuperemo dei contenuti innovativi: dal settore finanziario, alla comunicazione, dall’arte alla formazione e all’educazione”, aggiunge Armao.

“Agenda digitale è cruciale per competere sui mercati con Usa e Cina. Noi in Europa abbiamo il vantaggio di avere Paesi differenti e una grande quantità di investimenti per la popolazione, oltre a una eccellente sistema di ricerca delle nostre Università” sostiene Markku Markkula, primo vice presidente del Comitato europeo delle Regioni (CdR).

Ammonta a 300 milioni di euro il plafond per la Sicilia di Agenda digitale, ben 232 milioni sono destinati alla banda ultralarga. Al 31 dicembre 2018, il governo di Nello Musumeci ha certificato la spesa di 75 milioni per la banda ultra larga coprendo 142 comuni siciliani; l’obiettivo finale è di dare copertura a tutti i 390 comuni dell’isola.

I dati sono stati forniti nell’ambito della riunione a Palermo della Commissione Sedec del Comitato europeo delle Regioni (CdR), organizzata dal vice presidente della Regione siciliana Gaetano Armao, che oggi ha affrontato proprio il tema di Agenda digitale. A parte la banda ultra larga, in Agenda digitale sono previsti 80 milioni per i servizi informatici e le infrastrutture immateriali, di cui 30 sono stanziati per la sanità digitale e 50 per la digitalizzazione dei processi e servizi di e-government, e-culture ed e-justice.