Il Pd batta un colpo perché il silenzio è complice. Noi lo stiamo facendo in Sicilia, nel Sud. Ma il Pd, tutto il Pd deve battere un colpo e dire chiaramente no a chi vuol spaccare il Paese in due. I tre candidati alle Primarie si schierino contro questa secessione dei ricchi che mina l’unità nazionale, la convivenza, i principi di uguaglianza e di solidarietà sanciti dalla Costituzione. Che taglia le gambe al Mezzogiorno, alle imprese e alle famiglie del Sud”.

Lo scrive su Facebook il senatore del Partito Democratico e segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone che aggiunge: “Non ci serve un Pd a trazione nordista, né un partito-sindacato dei territori, ci serve un partito che parli al Paese intero, che difenda davvero gli Italiani, tutti però. E ci serve soprattutto un nuovo movimento, che coinvolga le classi dirigenti del Sud e non, che rimetta al centro la questione meridionale non con l’assistenzialismo, niente elemosine, sia chiaro, ma partendo dall’imperativo categorico che occorre dare a tutte le regioni la possibilità di competere alla pari”.

“Questo testo segreto – continua Faraone – sull’autonomia rafforzata delle regioni del Nord, concordato tra Lombardia e Veneto con il Governo nazionale, che il 15 febbraio approderà in Consiglio dei Ministri, vogliamo leggerlo subito, emendarlo, rifiutarlo in toto se pensiamo che rappresenti una lesione dei fondamenti della democrazia e della Carta”.

“Faccio dunque appello – conclude – non solo ai parlamentari del Sud, ma a tutti i democratici. Diciamo no alla secessione dei ricchi, perché l’Italia non si spacca. Appelliamoci tutti ai Presidenti di Camera e Senato affinché il Parlamento abbia la possibilità di discutere questo provvedimento e non venga, ancora una volta, mortificato”.