Si torna a sparare nella notte contro una macelleria e contro una pizzeria, stavolta allo Zen. Un quartiere diverso da Sferracavallo e da Tommaso natale dove sono state inscenate le intimidazioni e i danneggiamenti fin da novembre e fino a qualche giorni fa, ma il mandamento mafioso è lo stesso. un dettaglio che non si può ignorare.
E con il ritorno alle sventagliate di mitra continua a crescere la tensione in città “Gli episodi intimidatori avvenuti allo Zen, e nelle settimane scorse a Sferracavallo, sono inaccettabili” dicono adesso Luca Sbardella, commissario di FdI in Sicilia, Raoul Russo, senatore e coordinatore provinciale del partito, e Antonio Rini, presidente provinciale di FdI.
“I colpi di pistola esplosi contro le vetrate delle attività colpiscono non solo gli imprenditori coinvolti, ma l’intera comunità che ogni giorno lavora onestamente” continuano gli esponenti di Fratelli d’Italia.
Serve una Stato percepito come presente
“È necessario alzare il livello di attenzione e rafforzare i controlli sul territorio – aggiungono -, soprattutto nelle aree più esposte, per garantire sicurezza ai cittadini e alle attività commerciali. Per questo chiediamo al Prefetto una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare con fermezza ogni forma di criminalità”.
“Lo Stato deve essere percepito come presente e vicino: non si può permettere che la paura condizioni la vita economica e sociale dei nostri quartieri. Saremo al fianco di chi denuncia e resiste, perché la legalità va difesa ogni giorno con atti concreti”, concludono.
Due giorni fa la richiesta di un posto fisso di polizia a Sferracavallo
Appena due giorni fa in prefettura si era tenuta una riunione su Sferracavallo nel corso della quale un’altra forza politica, il Movimento 5 stelle, aveva chiesto al prefetto un presidio fisso di polizia. una richiesta rispetto alla quale il prefetto aveva annunciato di aver avviato l’iter necessario






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