Dopo lo stop ai concorsi anche la Commissione Salute e sanità dell’Ars avvia una istruttoria sulla vicenda dell’appalto per i servizi di emergenza urgenza 118 in Sicilia finiti nel mirino dell’Autorità Anti corruzione. L’indiscrezione sfugge proprio dai lavori della Commissione che in queste ore h preso atto delle criticità evidenziate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) nella delibera n. 444 dell’11 novembre 2025, riguardante le procedure di affidamento del servizio essenziale di elisoccorso SEUS 118 della Regione Siciliana.

Le indiscrezioni che fuggono dalla Commissione

Secondo le indiscrezioni la commissione starebbe preparando l’audizione dell’Assessore regionale per la Salute, Daniele Faraoni, del Dirigente generale del Dipartimento della Pianificazione Strategica Salvatore Iacolino e del Direttore della Centrale Unica di Committenza (CUC). Una richiesta in tal senso alla Commissione è stata sottoscritta dai componenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Grande Sicilia, Partito democratico e Cinque stelle.

Secondo i membri della commissione, infatti, il servizio di elisoccorso rappresenta un presidio fondamentale della rete dell’emergenza-urgenza regionale e riteniamo prioritario chiarire ogni profilo amministrativo e procedurale che possa incidere sulla continuità e sulla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini.

Intanto si sono fermati i concorsi

Intano, per decisione dell’amministrazione regionale, s sono già fermate le procedure per la selezione dei nuovi autisti soccorritori del 118 in Sicilia. La paralisi della selezione è un’altra conseguenza delle contestazioni avanzate dall’Autorità anti corruzione alla Regione sull’affidamento della gara dl 118 da 12 anni sempre alla medesima azienda.

Cosa aveva contestato l’Anac

L’Autorità nazionale anticorruzione si era pronunciata nei giorni scorsi. Con una lettera di contestazione aveva bocciato la Regione siciliana per “carenza di professionalità e competenze” contestando la violazione del Codice degli appalti e segnalando consulenze ritenute illegittime.

In quella lettera l’autorità anti corruzione assegna alla Regione un termine di due mesi per mettersi in regola rispetto ai rilievi mossi o fornire opportune spiegazioni che sanino l’attuale situazione.

La questione riguarda l’affidamento del servizio di elisoccorso, che costa ben 1 milione e 800 mila euro al mese, e che, ormai da 12 anni consecutivi, è in mano sempre al medesimo unico operatore.

La Regione risponderà ma in attesa delle determinazioni che l’Anac assumerà in base alla risposta non si può procedere al reclutamento di altro personale