Una notte di trattative ha riaperto la partita. Dopo lo stop annunciato dalla società sul progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera, ieri il sindaco Roberto Lagalla ha ripreso il confronto con il club rosanero e con il City Football Group, rappresentato dall’avvocato Alberto Galassi, componente del consiglio di amministrazione del Palermo e dello stesso City Football Group.

L’intesa sul testo della convenzione

Secondo quanto appreso dall’ANSA, al termine del confronto tra il sindaco, l’amministrazione comunale e i rappresentanti della società sarebbe stata raggiunta un’intesa sul testo della convenzione, individuando un punto di equilibrio senza stravolgerne l’impianto.

La proposta è approdata oggi all’esame del Consiglio comunale, al lavoro da stamattina, che attraverso una serie di emendamenti recepirà le modifiche concordate tra le parti.

Il percorso che resta da compiere

L’approvazione dell’Aula non chiuderà però l’iter. Una volta votato, il testo dovrà essere nuovamente trasmesso alla segreteria generale e alla ragioneria generale del Comune, per l’acquisizione dei pareri di competenza sulle modifiche introdotte.

L’obiettivo dell’amministrazione e di tutte le parti in causa resta completare il percorso entro domani, 31 luglio, termine ultimo fissato da UEFA e FIGC per la presentazione della candidatura di Palermo a ospitare Euro 2032.

La seduta rinviata alle 18

In Aula, però, come riportato da StadioNews24, la mattinata è andata diversamente dal previsto. La prima convocazione, fissata per le 11, è andata deserta. Si è quindi proceduto con la seconda, programmata per le 12, con l’appello iniziato attorno alle 12:50 nella sala Martorana di Palazzo Comitini, dove si è registrata la folla delle grandi occasioni e, con essa, il numero legale. La seduta è iniziata e si è subito interrotta. Il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo, dopo aver fatto all’Aula un riassunto della situazione, ha deciso il rinvio al pomeriggio, alle 18, per consentire ai consiglieri di avere qualche ora in più per studiare i documenti.