Tra i 32 fermati nell’operazione antimafia a Brancaccio c’è un insospettabile Giuseppe Vulcano, 37 anni, consulente finanziario e contabile che nel 2022 si era candidato al consiglio comunale di Palermo, nella lista “Lavoriamo per Palermo”, in sostegno del sindaco Roberto Lagalla.

Non fu un gran successo visto che ottenne 283 voti. Vulcano è cugino di Teresa Marino, moglie del capomafia di Porta Nuova, Tommaso Lo Presti.

Secondo le indagini della Dda di Palermo, Vulcano che avrebbe gestito alcuni affari. I boss di diversi mandamenti avrebbero investito in attività commerciali come sale bingo, tabaccherie e pompe di benzina.

Il tributarista si sarebbe occupato anche delle aste immobiliari. I boss avrebbero fatto terra bruciata in modo che nessun altro presentasse offerte e si sarebbero così accaparrati gli immobili al miglior prezzo. Un settore legale dove poter fare affari d’oro.