Si diradano le nebbie nelle scelte per la città di Marsala ma si alza anche un polverone di piccoli scontri la dove ci si divide, sempre per Marsala. Altrove nulla di fatto, soprattutto a sinistra al termine di un tavolo di coalizione che sceglie poco o niente (Marsala a parte).

Il tavolo regionale del centrosinistra

Si è riunito ieri il tavolo della coalizione di centrosinistra per fare il punto in vista delle prossime elezioni amministrative in Sicilia.

“Nel corso dell’incontro – si legge in un documento finale –  sono state approfondite le candidature a sindaco nei vari comuni al voto, sul percorso che ha già portato alla definizione della candidatura di Andreana Patti a Marsala”.

“Si è poi deciso di aggiornare i lavori a lunedì, al fine di proseguire l’istruttoria con i territori interessati e trovare la più ampia sintesi possibile per costruire l’alternativa al centrodestra”.

Chi c’era al tavolo di centrosinistra

Al tavolo hanno partecipato: Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia; Nuccio Di Paola, coordinatore del M5S; Roberto Polizzi per il PSI; Davide Faraone di Casa Riformista; Ismaele La Vardera di Controcorrente; Pierpaolo Montalto di Sinistra Italiana; Carmelo Miceli per Progetto Civico; Fabio Giambrone e Alessandra Minniti per Europa Verde e Giuseppe Bruno per +1.

Marsala verso una candidatura a tre

C’è, dunque, il nome di centrosinistra per Marsala che è quello di Andreana Patti ma a destra si registra una prima spaccatura. Il nome emerso nei giorni scorsi dal tavolo del centrodestra è quello di Giulia Adamo. Un ritorno al passato visto che si tratta di una donna di 76 anni in politica da tempo e già sindaco di Marsala oltre dieci an ni fa (fino al 20249 e in precedenza presidente della provincia regionale di Trapani dal 1998 al 2003.

Una scelta non accettata dai movimenti civici di centrodestra a partire da Marsala Futura che mette in campo Leonardo Curatola. Una candidatura senza velleità di vittoria ma che può sottrarre voti all’area che si prepara ad appoggiare Adamo

“Dopo il lancio della candidatura di Giulia Adamo – spiega Curatolo – alcuni esponenti del centrodestra hanno smarrito il senso del confronto politico, lasciandosi risucchiare dall’arroganza e da una sindrome del perdente. A loro rivolgo un appello chiaro: tornate sul terreno della politica del rispetto e del confronto democratico, solo così possiamo dialogare” attacca ora Curatolo che parla addirittura di minacce (politiche).

La scelta della data delle elezioni

Sullo sfondo di trattative in corso un po’ ovunque con il centrodestra che a Messina ha già messo in campo Scurria per sfidare Basile e che anche ad Agrigento pensa ad un ritorno all’usato garantito come il senatore Calogero Sudano, c’è ancora l’attesa della data per le elezioni che dovrebbero svolgersi in primavera. si parla di fine maggio o primo week end di giugno. L’ipotesi più probabile al momento è quella del voto il 7 giugno con ballottaggio il 21 ma resta in piedi anche la possibilità di voto il 31 maggio con ballottaggio il 14 giugno