Girolamo Fazio detto Mimmo e candidato sindaco di Trapani resta agli arresti domiciliari quindi è in situazione di legittimo impedimento rispetto ai lavori dell’Ars della quale è deputato. Roberto Clemente, secondo eletto nella lista di cantiere Popolare dopo Cordaro rischia la decadenza dopo la condanna pronunciata ieri.

Sono i due eventi degli ultimi giorni che rischiano di far cambiare la mappa politica in assemblea regionale siciliana a cinque mesi o poco più dalla chiusura della legislatura. A decidere sul da farsi dovrà essere la Commissione verifica poteri che sarà convocata dalla Presidenza dell’Ars nei prossimi giorni dopo che l’Assemblea avrà ricevuto formalmente gli incartamenti relativi alle posizioni dei due deputati.

Seguendo gli orientamenti dell’Ars durante questa legislatura e le decisioni prese in passato in situazioni analoghe in base ed in attuazione della legge Severino sembra probabile che per Clemente scatti la surroga facendo scorrere la lista nella quale è stato eletto e insediando, di conseguenza, il candidato che segue. nel suo caso si tratterebbe di Marianna Caronia, terza in lista con una distanza di circa 130 voti rispetto a Clemente.

Ma la surroga è tutt’altro che scontata. La condanna pronunciata nei confronti di Clemente sembra sia stata decisa solo per l’accusa di corruzione elettorale e questo specifico reato non sarebbe stato previsto nella legge Severino che ha disposto sospensioni e surroghe di deputati anche per effetto di condanne in primo grado.

C’è, poi, un altro motivo per cui Clemente potrebbe non essere sospeso e questo riguarda la consistenza della condanna che è ben al di sotto dei 2 anni e mezzo. La legge, poi, prevede, nel caso di una sospensione, il rientro eventuale del deputato surrogato se nei successivi gradi di giudizio la situazione cambia ma in questo caso c’è il rischio che Clemente, una volta uscito da palazzo dei Normanni, non vi rientri più visto che la fine della legislatura arriverà sicuramente prima di un appello.

Per la Caronia che non dovrebbe avere difficoltà giuridiche legate all’inchiesta sul ‘sistema Morace’, non ci saranno difficoltà neanche legate al suo impegno in campagna elettorale per il Comune neanche in caso di elezione. Quando la Commissione verifica poteri si pronuncerà la situazione sarà chiara essendo finito almeno il primo turno di amministrative.

Diversa la situazione di Mimmo Fazio. i domiciliari sono un legittimo impedimento ma questo non comporta la decadenza. Il deputato che potrebbe subentrargli, ovvero Stefano Pellegrino, sarebbe solo un sostituto temporaneo e Fazio rientrerebbe all’Ars non appena scarcerato anche se indagato.

Ma tutto questo è ancora da definire e l’ultima parole spetterà all’apposita commissione ed alla Presidenza dell’Ars