La Regione Siciliana mette 15 milioni di euro sul tavolo per aiutare gli autotrasportatori a far fronte al caro gasolio. È stata raggiunta l’intesa sul decreto interassessoriale che attua le misure previste dalla legge regionale 13/2026. Il contributo coprirà fino al 70 per cento della spesa aggiuntiva sostenuta per il carburante, con una prima quota che potrà arrivare fino a 50 mila euro per beneficiario così come era stato annunciato dallo stesso assessore agli autotrasportatori durante l’ultimo incontro. Le domande andranno presentate entro il 30 novembre 2026.

Come si calcola il rimborso

Il decreto individua i beneficiari, i criteri di accesso e il modo in cui si determina l’agevolazione. Il contributo sarà pari al 70 per cento della spesa aggiuntiva ammissibile. Questa si calcola sulla differenza tra il prezzo effettivamente pagato e il prezzo medio nazionale del gasolio per autotrazione rilevato nel febbraio 2026.

Rientrano nel conteggio le spese sostenute per gli acquisti effettuati dal 1° marzo al 31 dicembre 2026.

Le due fasi del contributo

L’agevolazione è divisa in due parti. Una prima quota, fino a 50 mila euro, potrà essere riconosciuta nell’ambito del regime del “super de minimis”, che non richiede autorizzazioni preventive.

Per la parte ulteriore, fino a raggiungere la copertura complessiva del 70 per cento dell’incremento dei costi, la Regione dovrà invece chiedere alla Commissione europea l’autorizzazione alla deroga. È il passaggio che condiziona l’erogazione della fascia più alta del contributo.

Chi firma il decreto e quando

Il provvedimento sarà sottoscritto dagli assessori regionali all’Economia, Alessandro Dagnino, e alle Infrastrutture, Alessandro Aricò. Quest’ultimo ne aveva anticipato l’imminente adozione nei giorni scorsi, durante un incontro con i rappresentanti della categoria.

Lo schema di decreto sarà sottoposto alla giunta regionale nella prima seduta utile. Passerà poi all’esame della commissione Territorio e ambiente dell’Assemblea regionale siciliana, prima dell’invio alla Commissione europea.

Dove si presenta la domanda

Le domande dovranno essere inviate all’assessorato regionale delle Infrastrutture entro il 30 novembre 2026.