Il Museo Diocesano di Palermo annuncia di aver ricevuto per il sesto anno consecutivo da TripAdvisor il Certificato di Eccellenza 2019, che conferma l’assegnazione del medesimo riconoscimento, avvenuta negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018.

Come recita la motivazione dell’ente internazionale: “Vincere cinque Certificati di Eccellenza consecutivi è un risultato straordinario” e consente di entrare nella “Hall of Fame”.

Il prof. Pierfrancesco Palazzotto, curatore scientifico del Mudipa, desidera ringraziare tutti coloro che hanno onorato il museo di un commento positivo e confida che le recensioni migliorino ancora nei prossimi mesi al termine dei lavori di riallestimento curati dalla Soprintendenza ai BB.CC.AA. e guidati dalla Soprintendente arch. Lina Bellanca, che in questi ultimi mesi hanno visto la riorganizzazione ed apertura di due nuove sale.

Palazzotto aggiunge che il fatto che nella classifica di Tripadvisor tra le istituzioni museali il Museo Diocesano di Palermo si piazzi sempre in buona posizione, dimostra come anche un museo ecclesiastico, pregiudizialmente ritenuto dal grande pubblico una struttura poco interessante, se organizzato e reso funzionale alle esigenze dei visitatori, possa essere accolto e ben valutato.

Questo per Palazzotto è l’obiettivo del Mudipa nella sua nuova veste con “Le Stanze dei Vescovi”, le fastose undici sale fruibili del piano nobile del Palazzo Arcivescovile arredate e curate per restituire la magnificenza dei secoli passati e la trasmissione del bello tramite oltre 300 opere tra pitture, sculture e arti decorative, tolte dall’oblio dei depositi o dalla limitata fruizione negli ambienti della Curia, restituendole alla vista di ogni visitatore e alla conoscenza pubblica, così come quando erano state prodotte per i luoghi sacri della città di Palermo.

Come ha detto il 24 maggio 2019 Papa Francesco durante l’udienza agli operatori di AMEI (Associazione Musei Ecclesiastici italiani): “Il museo concorre alla buona qualità della vita della gente, creando spazi aperti di relazione tra le persone, luoghi di vicinanza e occasioni per creare comunità”, ed ancora “sostiene la consapevolezza di una identità che ‘fa sentire a casa’. Sempre e per tutti aiuta ad alzare lo sguardo sul bello. Gli spazi urbani e la vita delle persone hanno bisogno di musei che permettano di gustare questa bellezza come espressione della vita delle persone, la loro armonia con l’ambiente, l’incontro e l’aiuto reciproco”.
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