La Regione Siciliana riapre i termini per richiedere i contributi straordinari destinati alle imprese danneggiate dal ciclone Harry, che ha colpito l’Isola lo scorso gennaio.

La misura riguarda in modo particolare le attività balneari e quelle situate lungo i litorali, tra le più esposte agli effetti degli eventi meteo estremi.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12 del 25 marzo fino alle ore 12 del 10 aprile 2026. Si tratta di una seconda opportunità per le aziende che non hanno partecipato alla prima finestra o che non sono riuscite a completare la procedura.

La decisione arriva dalla Regione Siciliana, che ha disposto la nuova finestra con un decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento delle Attività produttive, Dario Cartabellotta.

Ad oggi Irfis ha già erogato oltre 7 milioni di euro a titolo di contributo straordinario alle prime 381 istanze ritenute ammissibili. Le richieste approvate riguardano i danni causati non solo dal ciclone Harry, ma anche dalla frana di Niscemi.

I beneficiari e come presentare domanda

Il provvedimento si rivolge alle imprese che hanno subito danni diretti dagli eventi di gennaio. In prima linea: stabilimenti balneari; attività turistiche costiere e imprese situate nei litorali.

Questi settori risultano particolarmente vulnerabili a mareggiate, vento e fenomeni estremi, con danni frequenti a strutture, attrezzature e infrastrutture leggere.

Le imprese interessate dovranno inviare la richiesta esclusivamente tramite piattaforma telematica dedicata. Non sono previste modalità alternative.

Come per il precedente avviso la procedura è semplificata. Gli interventi non richiedono la verifica della regolarità contributiva; non prevedono una perizia asseverata e si basano su una semplice autocertificazione

Una scelta che accelera i tempi e riduce i costi per le imprese, soprattutto per quelle di piccole dimensioni che spesso faticano ad affrontare pratiche burocratiche complesse.

Il ciclone Harry, registrato nel mese di gennaio, ha colpito diverse aree costiere della Sicilia con effetti significativi su infrastrutture turistiche e attività economiche locali.

Il comparto balneare rappresenta una parte rilevante dell’economia regionale, soprattutto in province come Palermo, Trapani, Ragusa e Siracusa. Eventi climatici di questa intensità hanno conseguenze immediate sulla stagione turistica successiva.

La riapertura dei termini arriva in un momento strategico: a ridosso della preparazione per la stagione estiva 2026. Le risorse possono quindi contribuire a ripristinare strutture e servizi prima dell’avvio delle attività.

Per maggiori informazioni consulta l’Avviso pubblico.