Colpi di pistola sono stati esplosi allo Zen 2 contro le sedi dei centri Handala e Albero della Vita, due realtà impegnate in azioni di volontariato e sostegno sociale nel quartiere.
Gli spari hanno danneggiato gli immobili, facendo scattare l’allarme tra residenti e operatori delle associazioni. Sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini e i rilievi per ricostruire quanto accaduto nelle strutture che si trovano tra via Rocky Marciano e via Agesia di Siracusa.
Le indagini e i rilievi dei carabinieri
I colpi di arma da fuoco hanno danneggiato le vetrate delle struttura. Gli investigatori stanno acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo testimonianze.
Le associazioni, mai ricevuto minacce
Le associazioni svolgono attività in favore delle donne e doposcuola per i bambini. “Non abbiamo mai ricevuto minacce – dicono dalle associazioni – riteniamo che il gesto sia slegato alla nostra attività. Spero che chi abbia sparato non sappia che noi siamo qui e lavoriamo da anni per lo Zen e per i tanti cittadini che qui vivono tra mille difficoltà”.
Il sindaco Lagalla, solidarietà alle associazioni
Esprimo la mia vicinanza agli operatori e ai volontari delle due associazioni, colpiti da un grave atto intimidatorio che colpisce non soltanto due realtà sociali impegnate quotidianamente allo Zen, ma l’intera città. Confido nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili”.
Lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla che aggiunge:
“Dopo i recenti episodi di violenza e intimidazione registrati allo Zen e in altre aree della città, è necessario dare una risposta forte e immediata per evitare una pericolosa escalation. Palermo non può arretrare davanti a chi tenta di seminare paura e colpire presìdi di legalità, solidarietà e inclusione sociale”.
Sull’argomento interviene anche l’assessora Calabrò: “I centri Handala e Albero della Vita rappresentano da anni un punto di riferimento fondamentale per il quartiere e operano in stretta collaborazione con il Comune in attività educative, sociali e di sostegno alle famiglie. Colpire queste associazioni significa colpire il lavoro quotidiano di chi costruisce comunità e opportunità nei territori più difficili”.






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