Circa 800 lavoratori potranno tornare all’opera entro due mesi, per altri 600 sarà necessario il ricorso alla cassa integrazione per almeno sei mesi.

Riapertura parziale per le festività di novembre

Potrebbero riaprire entro le festività di inizio novembre circa due terzi dei negozi del centro commerciale Conca d’Oro. Ad ottobre la società che gestisce il centro sarà in grado di riconsegnare le chiavi delle botteghe che non sono state danneggiate direttamente dall’incendio. poi toccherà ai singoli affittuari ripulire l’interno dei box e riordinare la merce per poter aprire. Per consentire il riavvio delle attività delle botteghe recuperabili la Società Belfor, incaricata del ripristino dall’azienda proprietaria del centro, metterà in poso pannelli stagno che separeranno l’area danneggiata da quella recuperabile in tempi brevi. Le aree che potranno riaprire sono due saranno collegate fra loro da uno solo dei due corridoi esistenti

Il secondo vertice alle Attività produttive


Sono le notizie emerse dal nuovo incontro convocato dalla Regione siciliana nei locali dell’Assessorato alle Attività produttive. L’annuncio della proprietà permette di tirare un sospiro di sollievo ma la situazione del centro resta complessa. Per il ricorso alla cassa integrazione, infatti, ogni azienda dovrà avanzare la propria richiesta all’Inps. I lavoratori che saranno interessati sono circa 600 ma fino ad ora solo due aziende per un totale di una trentina di lavoratori hanno presentato regolare richiesta di cassa integrazione ordinaria.

Danni milionari


Sul fronte dei danni subiti dal centro, l’azienda valuta in quattro mesi i tempi per il ripristino totale dal momento dell’avvio delle opere che potrà avvenire solo dopo la consegna delle paratie stagno e del ripristino delle attività non danneggiate. Insonne per l’area colpita direttamente dall’incendio nella migliore delle ipotesi si parla di una riapertura per Pasqua 2027 o, più probabilmente, per la prossima estate. Da quantificare l’investimento necessario ma le prime stime parlando di una cifra che sta fra i 20 e i 30 milioni di euro.

Prudente l’assessore Tamajo “Ancora non possiamo dare date”

“Abbiamo ricevuto rassicurazioni dalla curatela sul percorso avviato per arrivare alla consegna agli operatori dei negozi che ricadono nel 70 per cento del centro commerciale Conca d’Oro interessato dal percorso di riapertura. Non vogliamo però indicare date, perché in una situazione così delicata sarebbe sbagliato alimentare aspettative o fare promesse che potrebbero non essere rispettate. L’obiettivo è fare presto, ma soprattutto fare le cose per bene e in piena sicurezza” dice dopo la riunione l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sullo stato degli interventi e sulle procedure necessarie per consentire il progressivo ritorno all’operatività della struttura. L’Arpa ha già effettuato un sopralluogo e proseguono le attività finalizzate a garantire la sicurezza e la salubrità degli ambienti. Parallelamente si sta procedendo con i lavori e con l’isolamento delle aree maggiormente interessate dall’incendio, così da separarle dalla restante parte del centro commerciale.

“Dalla curatela – prosegue Tamajo – sono arrivate rassicurazioni. Parliamo di circa il 70 per cento del centro commerciale. Preferiamo, però, non fissare oggi una data precisa: vogliamo essere seri e responsabili nei confronti degli imprenditori, dei lavoratori e delle loro famiglie, evitando false promesse”.

Tempi diversi per ogni negozio

Una volta che la curatela avrà proceduto alla consegna dei locali, saranno poi i singoli operatori a completare gli eventuali interventi e gli adempimenti di propria competenza necessari alla riapertura.

“A quel punto la palla passerà agli operatori – aggiunge l’assessore – e naturalmente auspichiamo che possano intervenire con la massima rapidità. Il nostro obiettivo è vedere riaprire il prima possibile la parte del Conca d’Oro che può tornare operativa, restituendo normalità alle attività commerciali e soprattutto ai tanti lavoratori coinvolti”.

Particolare attenzione è stata dedicata durante la riunione alla cosiddetta “zona rossa”, quella direttamente interessata dall’incendio, dove la situazione è più complessa e i tempi per il ritorno alla normalità saranno inevitabilmente differenti.

Individuata la “zona rossa”

Su invito dell’assessore Tamajo ha partecipato alla riunione anche Irfis, che ha manifestato la propria disponibilità a lavorare alla definizione di una misura ad hoc a sostegno delle attività commerciali della zona rossa, tenendo conto delle conseguenze economiche della chiusura e delle esigenze dei lavoratori.

“Ho voluto coinvolgere Irfis perché dobbiamo occuparci anche, e soprattutto, di chi si trova nella situazione più difficile – sottolinea Tamajo –. C’è la disponibilità a studiare uno strumento specifico per le attività della zona maggiormente colpita dall’incendio, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori. Dobbiamo costruire una risposta concreta, calibrata sulle reali esigenze che emergeranno”.

“Continueremo a seguire la situazione e a confrontarci con tutti i soggetti coinvolti – conclude Tamajo –. Non è il momento di indicare date che rischierebbero di trasformarsi in false promesse. È il momento di lavorare, accelerare tutto ciò che può essere accelerato nel rispetto della sicurezza e creare le condizioni affinché gli operatori possano riaprire il più velocemente possibile”.