Sgomberata una palazzina occupata abusivamente in via Pietro Nenni a Palermo. Sono intervenuti in massa gli agenti di polizia, i carabinieri, la guardia di finanza e i vigili del fuoco per fare uscire le persone che vivevano in quell’edificio. Le operazioni coordinate dalla prefettura si stanno ancora completando. È il secondo sgombero in poche settimane a Palermo. Il primo è stato all’inizio del mese all’ex convento in via Alloro.

Proseguono le operazioni di sgombero di 8 nuclei familiari in via Pietro Nenni che occupavano la palazzina dell’ex proprietà Eass Assicurazioni. Alle operazioni stanno prendendo parte anche gli agenti di polizia del Reparto Mobile, gli agenti della polizia municipale e del canile municipale.

 

Sgomberato l’ex convento in via Alloro

Pochi giorni fa, infatti, l’ex convento occupato che si trova in via Alloro a Palermo è stato sgomberato. Agenti di polizia, carabinieri e vigili del fuoco hanno fatto uscire famiglie e immigrati che avevano trovato lì rifugio. Si tratta per lo più di alcune famiglie palermitane e alcuni migranti. Le operazioni si sono svolte senza alcuna tensione. Gli occupanti hanno lasciato l’edificio e adesso verranno murate le finestre e le porte per evitare nuove occupazioni.

L’ex convento Santa Maria della Pietà, del quartiere Kalsa, è da 10 anni occupato da circa venti famiglie che versano in una grave condizione di indigenza; si tratta di nuclei familiari con minori a carico e persone disabili e anziane. L’immobile, che è un bene di proprietà del Fec (Fondo Edifici di Culto), pertanto sotto la responsabilità della prefettura di Palermo. L’ordinanza di messa in sicurezza emessa dell’amministrazione Lagalla e stata emessa nell’ottobre del 2022.

Trasferite 26 famiglie

Da aprile scorso le 26 famiglie che occupavano l’ex convento di Santa Maria della Pietà di via Alloro si sono trasferite nella struttura d’accoglienza dell’Opcer (Opera Pia Cardinale Ernesto Ruffini) di Boccadifalco, nella quale i nuclei familiari non saranno disgregati e verranno seguiti da un progetto affidato all’associazione “Padrenostro”, che promuoverà un percorso di autonomia abitativa e di inclusione sociale in collaborazione con i servizi sociali del Comune.

Nessuno stanziamento delle famiglie, ma una struttura d’emergenza in attesa di soluzioni definitive. Era stato completato così un lungo percorso avviato dall’amministrazione per tutelare le famiglie, dopo che si è resa necessaria l’ordinanza di sgombero dall’immobile di via Alloro a causa dei potenziali pericoli derivanti l’evidente stato di degrado in cui versa l’immobile. Rischi emersi durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in Prefettura, durante il quale è stata ribadita l’esigenza di mettere in sicurezza l’edificio di via Alloro.

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