E’ nata la control room per l’ambiente dove confluiscono tutti i dati ambientali raccolti in vari modi da Arpa Sicilia.

La nuova centrale operativa rappresenta uno dei più avanzati strumenti tecnologici realizzati in ambito ambientale a livello regionale e consentirà di rafforzare le attività di osservazione, analisi e supporto alle decisioni, attraverso l’integrazione di grandi quantità di dati provenienti da fonti eterogenee.

La Control Room si basa su tre elementi strategici: una sala operativa dotata di videowall e postazioni dedicate per il monitoraggio in tempo reale; una piattaforma software che raccoglie, integra e analizza i dati ambientali provenienti da diverse fonti, compresi i satelliti Sentinel del programma europeo Copernicus e, in futuro, quelli del sistema IRIDE; un’infrastruttura di supercalcolo e intelligenza artificiale che consente di elaborare grandi quantità di informazioni e sviluppare modelli previsionali avanzati. Il sistema è stato realizzato anche grazie alla collaborazione scientifica con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

L’inaugurazione oggi a Palermo

“L’inaugurazione della control room e del data center di Arpa rappresenta un nuovo, concreto risultato dell’importante piano di investimenti che il governo Schifani sta portando avanti per potenziare l’agenzia e la sede del Roosevelt. In questo modo, la Regione diventa un punto di riferimento per il monitoraggio e la lettura dei dati che serviranno non solo a tutelare meglio l’ecosistema ma anche la salute umana” ha detto l’assessore al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, inaugurando assieme al direttore generale dell’agenzia, Vincenzo Infantino, la nuova control room nella sede del Roosevelt di Palermo.

Tutto il territorio collegato a un unico terminale

La sala di controllo permette di monitorare, analizzare e gestire tutti i dati ambientali che provengono dal territorio regionale.

“È anche un modo – ha aggiunto Savarino – per essere vicini ai cittadini. Con le loro segnalazioni, infatti, giocano un ruolo fondamentale all’interno di questo sistema che permette di elaborare i dati provenienti da diverse fonti in maniera veloce e coordinata per individuare le criticità più urgenti, grazie anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Alcune di queste informazioni saranno a disposizione delle comunità, degli enti di ricerca e delle amministrazioni”.

Investimento da 7 milioni e mezzo

La realizzazione della control room di Arpa ha richiesto un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro. L’intervento è stato sostenuto dalla Regione Siciliana e da istituzioni nazionali.

“Con una strumentazione particolarmente innovativa – ha concluso Savarino – il centro Roosevelt è fiore all’occhiello non solo a livello regionale ma anche nazionale. Questo nostro laboratorio di Arpa Sicilia diviene, grazie a investimenti all’avanguardia, apripista di un sistema al quale le altre regioni guardano con interesse. Un grazie va per questo ai direttori dei dipartimenti regionali coinvolti, dell’agenzia e a tutto lo staff”.

L’intero importo è stato totalmente coperto da finanziamenti di ricerca che ARPA Sicilia ha reperito attraverso progetti strategici promossi da istituzioni nazionali e regionali. L’intervento è stato sostenuto dalla Regione Siciliana, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal Pnrr tramite l’Agenzia nazionale per la Cybersecurity.

L’infrastruttura permetterà di aumentare la visibilità e la comprensione delle dinamiche ambientali sul territorio siciliano, incrementare l’efficienza operativa interna dell’Agenzia, fornire nuovi strumenti di trasparenza e conoscenza per i cittadini e le comunità locali, mettere l’intera opera tecnologica a disposizione di altre realtà pubbliche regionali, favorendo la cooperazione istituzionale.

I dati ambientali, per loro natura intrinsecamente pubblici, diventeranno ancora più accessibili. Attraverso la Control Room, le informazioni potranno essere progressivamente rilasciate alle comunità, agli enti di ricerca e alle amministrazioni in formato open data georeferenziato (tramite strumenti GIS e piattaforme aperte), permettendo a chiunque di leggerli, analizzarli e utilizzarli per scopi di studio, pianificazione e cittadinanza attiva.

Il direttore generale di Arpa Sicilia

“La Control Room – ha detto il Direttore generale di Arpa Sicilia Vincenzo Infantino – rappresenta una svolta decisiva nelle attività di monitoraggio, analisi e controllo ambientale svolte dalla nostra Agenzia, oggi punto di riferimento a livello regionale e realtà d’eccellenza, nell’ambito del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, nella gestione dei big data ambientali. Questa infrastruttura avanzata sarà messa a disposizione del Governo regionale, della Protezione civile, delle Università e degli enti locali, che potranno avvalersi di un patrimonio informativo strategico a supporto delle proprie funzioni istituzionali, delle attività di ricerca e degli studi scientifici. Per conseguire tale obiettivo, l’Agenzia valorizza e integra le competenze storiche maturate nei diversi settori ambientali con nuove specializzazioni tecnico-scientifiche, in piena coerenza con il percorso di transizione digitale intrapreso negli ultimi anni. In questo contesto, la Control Room non rappresenta soltanto l’introduzione di nuove tecnologie, ma segna l’avvio di una nuova capacità della Sicilia di osservare, comprendere e governare le dinamiche ambientali attraverso l’utilizzo integrato della ricerca scientifica, dell’innovazione digitale e dell’intelligenza artificiale”.

Il progetto e il suo impiego

Il progetto nasce e si sviluppa all’interno di una fitta rete di collaborazioni scientifiche e istituzionali. Sono infatti già attive partnership operative con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Università degli Studi di Palermo (UNIPA), il National Biodiversity Future Center (NBFC), l’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, l’AOU Policlinico di Palermo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Università degli Studi di Bologna, l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT), la Fondazione Ri.MED e Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR), con l’obiettivo di estendere ulteriormente questo network nel prossimo futuro.

La Control Room valorizzerà le professionalità già interne ad ARPA Sicilia. La struttura sarà infatti presidiata quotidianamente dal personale delle singole unità operative dell’Agenzia, specializzato nelle specifiche matrici ambientali (aria, acqua, suolo, agenti fisici). Gli operatori saranno opportunamente formati per padroneggiare tutte le innovative funzionalità della nuova piattaforma software, garantendo un controllo costante, qualificato e tempestivo del territorio.