Un’operazione di controllo straordinario del territorio è stata portata a termine dai carabinieri della compagnia di Misilmeri, impegnati in un’azione coordinata per il contrasto all’illegalità diffusa e la salvaguardia del patrimonio abitativo pubblico.
L’intervento ha visto i militari della stazione di Villabate operare in sinergia con i colleghi di Villafrati, Godrano e Marineo, portando complessivamente al deferimento in stato di libertà di otto persone. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di furto aggravato e porto abusivo di oggetti atti a offendere.
Il nucleo centrale dell’attività si è concentrato sugli alloggi di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari, dove i militari hanno operato con il supporto tecnico degli specialisti dell’Enel. All’interno del complesso residenziale è emerso un sistema capillare di prelievo irregolare di corrente elettrica, finalizzato all’abbattimento illecito dei costi domestici. Le verifiche hanno condotto alla denuncia di sei residenti, con un’età compresa tra i 29 e i 67 anni.
I tecnici hanno riscontrato diverse modalità di frode, che spaziavano dalla manomissione diretta dei misuratori agli allacci abusivi alla rete pubblica. In alcuni casi sono stati individuati dei bypass installati a monte dei contatori, dispositivi studiati appositamente per eludere il conteggio dei kilowatt consumati, garantendo energia gratuita a danno della collettività.
L’attività dei militari non si è limitata ai controlli domiciliari, ma si è estesa alla vigilanza stradale lungo le principali arterie di collegamento. Durante un posto di blocco effettuato dalla sezione radiomobile di Misilmeri, sono scattate altre due denunce nei confronti di un ragazzo di 17 anni e di un uomo di 41 anni, quest’ultimo già noto alle forze dell’ordine. Entrambi sono stati sorpresi con dei coltelli a serramanico senza alcuna giustificazione valida. Le armi bianche sono state immediatamente sequestrate dai militari.
Questo intervento rappresenta un tassello fondamentale in una più ampia strategia di prevenzione territoriale. L’obiettivo dichiarato dalle autorità è quello di ripristinare la legalità nelle aree di edilizia popolare, garantendo al contempo una maggiore sicurezza ai cittadini attraverso una presenza costante e capillare in tutta la zona del misilmerese.






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