Un’iniziativa concreta per rispondere alla crisi che investe la cultura, spesso vittima di tagli al finanziamento pubblico.

Per la crescita della cultura in ambito teatrale, costituisce un sodalizio importante la convenzione siglata fra il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Palermo, in particolare attraverso il Corso di Studi DAMS, e la Federazione Italiana Teatro Amatori,

L’accordo fra l’ateneo palermitano e Fita impegna le parti “a promuovere congiuntamente iniziative di carattere didattico, formativo e di ricerca per la promozione, la divulgazione e la crescita del teatro e della cultura teatrale, rivolte sia agli studenti universitari sia alla società”.

Tale collaborazione si realizzerà concretamente, in particolare, nella promozione di tirocini di formazione in ambito teatrale, nell’organizzazione di attività laboratoriali per gli studenti dell’Università di Palermo; in attività didattiche e seminariali dei componenti della Federazione per gli studenti dei corsi di laurea del Dipartimento negli spazi di competenza del Dipartimento; in incontri didattici con responsabili nazionali alla formazione Fita di documentata esperienza; nell’organizzazione congiunta di gruppi di studio e di ricerca storica e drammaturgica per sviluppi editoriali e produzioni artistico-teatrali; e nella divulgazione in rete e sul territorio di materiale informativo relativo a tutte le iniziative programmate congiuntamente. Accordi specifici, inoltre, potranno essere stretti per particolari occasioni, anche con la collaborazione di terzi: dalla celebrazione di anniversari all’allestimento di eventi su temi di comune interesse, all’organizzazione di appuntamenti di studio o di ricerca.

“La firma della convenzione con l’Università di Palermo – sottolinea Carmelo Pace, presidente nazionale Fita – è un traguardo importante, con il quale le istituzioni culturali e didattiche riconoscono una volta di più il ruolo e le competenze della nostra Federazione nel settore della formazione in materia: un riconoscimento costruito nel tempo, con impegno e serietà, e che rende ancora più significativo il percorso avviato con il protocollo sottoscritto con il Miur, unico del genere in Italia in questo campo”.

“Ogni realtà di associazionismo  teatrale  – dichiara Anna De Domenico Sica, docente di Storia del teatro contemporaneo  e di  Teorie e tecniche della recitazione del Dipartimento di Scienze  Umanistiche dell’Università degli studi di Palermo – ha un ruolo determinante nella cultura contemporanea, indipendentemente dal fatto che sia composta da professionisti o da non-professionisti. Il non-professionismo è una condizione politica e  non artistica. Fita ha maturato al suo interno, negli ultimi anni,  professionalità della scena che noi non possiamo  trascurare perché sono espressione e tessuto del patrimonio teatrale del nostro oggi”.

Viva soddisfazione è espressa anche da Antonella Messina, presidente regionale di Fita Sicilia: “Come federazione siamo sempre pronti a creare ‘rivitalizzanti’ occasioni d’interazione con i giovani – commenta – e la collaborazione avviata con l’ateneo di Palermo ci permetterà di farlo a livelli molto stimolanti, oltre a consentirci di avviare nuove e intense collaborazioni nel territorio”.

“Si tratta di un grande traguardo per Fita – aggiunge Daniele Franci, direttore artistico del Centro Nazionale di Formazione Permanente della Federazione, con sede a Reggio Emilia –, che contribuisce a rendere concreto il lavoro che il nostro Centro porta avanti da tempo: risultati come questo o come il lavoro che stiamo conducendo con il Politecnico di Torino ci confermano come ente di alta formazione e su questo fronte porteremo avanti progetti sempre più interessanti e articolati”.

“Questo risultato – dichiara Mauro Pierfederici, direttore artistico nazionale Fita – è un nuovo, significativo riconoscimento del lavoro svolto dalla Federazione sul versante della formazione. Il fatto che il Ministero prima e questa Università ora stipulino con noi accordi come questi, che implicano una collaborazione vasta e riconoscono le competenze maturate al nostro interno, sono segnali rilevanti: confermano che la nostra Federazione cresce sempre di più e che di fronte all’evoluzione in atto nel mondo del teatro la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.