“Conviene mettere le barche a disarmo e stare fermi”, sconforto tra i pescatori dell’Arenella per il caro carburante

Preoccupazione e sconforto tra i pescatori del quartiere Arenella di Palermo. Il gasolio è aumentato più del 50% e se prima andavano a pescare  5 o 6 volte durante la settimana, adesso si limitano a 2 uscite, scegliendo le giornate più favorevoli per la pesca.

Incontriamo Franco Morreale della cooperativa “Pescatori di Mondello”: “Sono aumentate tutte cose, dal prezzo delle gabbiette alle reti per la pesca. Con il prezzo attuale del gasolio sto limitando al minimo le uscite in barca. Poi c’è l’incognita del pescato, spesso torniamo senza a casa senza niente perché i delfini rompono le reti e perdiamo tutto”. Un’altro pescatore della cooperativa “Abbiamo famiglia e siamo molto preoccupati per il futuro. Non possiamo neanche aumentare di tanto il prezzo del pesce perché il rivenditore che viene a caricare si lamenta delle spese di trasporto che sono aumentate e la gente limita gli acquisti.

A questo punto conviene mettere le barche a disarmo e stare fermi perché la situazione è diventata insostenibile”.