Una dottoressa si era accorta che c’era qualcosa che non andava nei conteggi. Un’anomali a contabile che aveva preoccupato Francesco Cerrito, dirigente dell’Asp e Mario Lupo, imprenditore, commercialista e responsabile di alcune società. La donna era una funzionaria molto attenta nel suo lavoro. Tanto che Cerrito parlando con Lupo intercettato dagli agenti diceva, Minchia ma questa qua è scaltra è scaltra troppo”. E’ quanto si legge nell’ordinanza del gip di Palermo che ha portato in carcere Mario Lupo, ex presidente della Samot e Francesco Cerrito.

La funzionaria nel corso di una riunione convocata da Cerrito spiegava che la Adi Scarl conteggiava due colte la stessa prestazione della sindaco trasfusione. “Fatturano due volte ogni trasfusione”. Un danno per le casse dell’Asp di 60 mila euro l’anno, almeno secondo le prime stime fatte dagli investigatori.

Bisognava regolarizzare la situazione, “facendo un verbale aumm aumm” facendo intendere che si volesse ridimensionare la portata delle irregolarità per non danneggiare la società di Lupo. “Facciamo un verbalino dove si scrive che nell’ultimo trimestre di compensazione verranno tolte queste che erroneamente o per mero errore….”. In questo modo il tentativo era di chiudere questa vicenda in modo bonario. Per Lupo, il dirigente dell’Asp è sempre stato un uomo di fiducia.

Gli agenti di polizia hanno registrato numerosi incontri tra i due. Nei pressi di bar in via Oreto, o in via Pagano. O anche nei locali di via La Loggia. In alcuni casi i due erano abbastanza guardinghi e cercavano posto in alcune stradine laterali. Era tale la fiducia tra i due che Lupo nel corso di una conversazione aveva proposto di assumere Cerrito non appena andato in pensione.

“Mettiti in pensione e ti faccio divertire, perché giriamo la Sicilia e andare sede sede e fare un po’ di movimento per farli scantare, “picciotti va male, dovete aumentare i contatti con i medici di base, andateli a trovare a tappeto, qua la”, dice Lupo a Cerrito intercettato dagli agenti. Per persuadere Cerrito, Lupo faceva l’esempio di un medico dell’Asp che si occupava dell’Adi di Gela, preparato, un bravo cristiano, in squadra 2500 euro netti al mese”.