La corruzione contestata ad un funzionario della protezione civile e a un imprenditore finiti questa mattina ai domiciliari sarebbe avvenuta sotto gli occhi dei finanzieri e ripresa dalle telecamere piazzate negli uffici regionali.

Le telecamere nell’ufficio di De Luca

Le telecamere piazzate dalla Guardia di Finanza nell’ufficio di Luigi De Luca, funzionario addetto alle liquidazioni del dipartimento della protezione civile della Regione Siciliana hanno ripreso il passaggi delle caramelle, soldi avvolti in pacchetti che dalle tasche dell’imprenditore Sebastiano Grillo, passavano nelle tasche o sulla scrivania dell’impiegato.

L’accelerazione dei controlli

Soldi che, come si legge nell’ordinanza del gip Paolo Magro, sarebbero serviti a “svolgere celermente i controlli e gli adempimenti di propria competenza e sollecitare i propri colleghi e il proprio direttore generale Cocina a svolgere celermente gli adempimenti di loro competenza al fine di ottenere la velocizzazione delle pratiche di liquidazione di interesse del Grillo 74 mila ero per un appalto per i lavori svolti nel Comune di Campofranco per il ripristino della viabilità comunale nella zona industriale in favore della Nuova Tecnopolis e un secondo appalto in località San Basilio nel comune di Novara di Sicilia da 58 mila euro in favore della Grillo Infrastrutture”.

Il dirigente generale ascoltato ad aprile scorso

Il direttore Salvatore Cocina, che non è coinvolto nella vicenda, è stato sentito dal Pm lo scorso 27 aprile a sommarie informazioni.

Il primo passaggio di soldi, tra il funzionario De Luca e l’imprenditore Grillo avviene il 16 giugno del 2021. Quello stesso giorno per accelerare i pagamenti De Luca chiama la funzionaria della protezione civile di Ragusa competente del piano di intervento del territorio agrigentino e nisseno e nonostante un impedimento relativo alla mancanza della fideiussione invitava la funzionaria a procedere con il pagamento.

Le telefonate registrate

Intervento che sbloccava l’iter tanto che i finanzieri il 23 luglio registrano una telefonata dove De Luca chiama Grillo e gli dice: “Ha visto?”, Grillo rispondeva che non aveva visto i soldi. Ma De Luca lo tranquillizzava. “Vabbè però ormai in dirittura, se non sono oggi pomeriggio sono lunedì”.

Il secondo episodio il 25 agosto 2021. Qui ci sarebbe avvenuto il secondo passaggio di soldi. I lavori, come si legge nell’ordinanza del gip, stavolta sono quelli del Comune di Novara di Sicilia per un importo complessivo inizialmente di 150 mila euro, poi dopo una variante il costo è salito a 201 mila euro. Il pagamento di queste somme doveva avvenire secondo il regime di liquidazione della contabilità ordinaria, dipartimento di cui era responsabile De Luca. Per questo Grillo si presentò di nuovo da De Luca. Anche in questo caso le telecamere ripresero il passaggio di un pacchetto di soldi che finirono sulla scrivania dell’impiegato della protezione civile. Anche in questo caso nonostante la pratica non fosse conclusa il funzionario si mise a disposizione “Ci penso io, ci penso io”.

Schifani: “Corruzione è un male da contrastare col massimo impegno”

“Esprimo il mio massimo apprezzamento per l’inchiesta della magistratura sul presunto episodio di corruzione che sta interessando la Protezione civile regionale. Auspico che si faccia luce il prima possibile su quanto accaduto”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito al blitz che, questa mattina a Palermo, ha portato all’arresto di un imprenditore e di un funzionario del dipartimento di Protezione civile della Regione Siciliana.

“Ribadisco – aggiunge il governatore – che la corruzione è un male che contrasteremo sempre con il nostro massimo impegno. Trasparenza e legalità sono i due principi fondanti del mio governo e saremo sempre rigorosi e inflessibili di fronte a qualsiasi situazione di illegalità”.

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