Protestano e associazioni di categoria del comparo turistico e, in particolare, gli hotel e le strutture ricettive che fanno parte di Asshotel mentre l’emergenza sanitaria ha colpito profondamente il settore del turismo, con un calo delle presenze che nelle città d’arte come Palermo sfiora il 50 per cento. “Una crisi senza precedenti ha messo in ginocchio l’intero comparto che continua a pagarne amaramente le conseguenze e bisogna agire prima che sia troppo tardi”. A dichiararlo è il presidente di Assohotel di Confesercenti Palermo, Marco Mineo.

La categoria chiede interventi concreti. “La pubblica amministrazione dovrebbe intervenire a tutti i livelli per dare il giusto sostegno a tutte le realtà del settore alberghiero ed extralberghiero, che rappresentano un settore di grande rilevanza strategica. Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale, ad esempio, di intervenire sul fronte della tassa di soggiorno, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Nel dettaglio – precisa – la nostra categoria ha chiesto l’esenzione dell’imposta per tutto il 2020, destinando le somme ricevute in compensazione dallo Stato ad attività di promozione del territorio. In particolare, le risorse potrebbero essere destinate proprio al sostegno delle strutture ricettive. Una proposta – sottolinea Mineo – che non ha ricevuto alcuna risposta, nonostante la disponibilità di Assohotel ad un confronto. A parte alcuni componenti della giunta che ci hanno guidato e consigliato, nessun riscontro ufficiale, né cartaceo, né telematico, è stato ricevuto dalla nostra associazione”.

Assohotel ha inviato al Comune di Palermo una ulteriore lettera, dopo oltre un mese, per chiedere la proroga e la dilazione del pagamento della tassa di soggiorno. La proposta, se accolta, avrebbe dato un grande aiuto alle attività ricettive, senza recare alcun danno alle casse comunali, “ma anche in questo caso – aggiunge Mineo – nessun confronto è stato aperto. Per questo è sempre più necessario puntare alla trasparenza e chiediamo dettagli su come vengono utilizzate le risorse che derivano dall’imposta di soggiorno. Ci dispiace constatare l’assenza di attenzione nei confronti di una categoria letteralmente colpita al cuore dall’emergenza sanitaria. Ci auguriamo una maggiore apertura al confronto e al dialogo da parte dell’amministrazione comunale, fondamentale per continuare ad offrire il nostro contributo allo sviluppo turistico di Palermo”.