Sono 1.024 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore nell’isola a fronte di 14.242 tamponi processati in Sicilia. L’incidenza sale al 7,2% ieri era al 6,6% . L’isola resta sempre  nettamente al primo posto per nuovo contagio giornaliero seguita a distanza dal Veneto con 573 casi.

Le vittime, i guariti, gli attuali positivi

Gli attuali positivi sono 28.462 con un incremento di 177 casi. I guariti sono 837 mentre si registrano altre 10 vittime che portano il totale dei decessi a 6.445.

La Regione Sicilia comunica che i deceduti comunicati in data odierna sono avvenuti: 4 il 4 settembre, 5 il 3 settembre, 1 il 2 settembre.

La situazione negli ospedali

Sul fronte ospedaliero sono adesso 965 i ricoverati, lo stesso numero di ieri mentre in terapia intensiva sono 120, tre in più rispetto a ieri.

La situazione nelle singole province

Sul fronte del contagio nelle singole province la situazione è la seguente: Palermo 379, Catania 139 Messina 12, Siracusa 158, Ragusa 107, Trapani 70, Caltanissetta 88, Agrigento 50, Enna 21.

La situazione della vaccinazione nell’isola

Crollo dei ricoveri per Covid19 sia in terapia intensiva che in regime ordinario. I dati contenuti nel rapporto settimanale parlano di un tasso di ben 15 volte più basso nelle terapie intensive e 9 volte più basso nei reparti ospedalieri ordinari.

Protezione valida fra gli over 80

Il dato rassicurante riguarda gli over-80, fascia nella quale è notoriamente più alta la mortalità a causa della malattia, e arriva dall’ultimo Report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss) a completamento del monitoraggio settimanale. Un dato che conferma quindi l’efficacia dell’immunizzazione, anche rispetto al rischio di decesso, mentre sul fronte della sicurezza gli esperti sottolineano come non risultino reazioni negative ai vaccini anti-Covid19 sul lungo periodo. Negli ultimi 30 giorni, rileva il report dell’Iss, tra le persone over-80 il tasso di ricovero tra i soggetti non vaccinati è 9 volte più alto rispetto ai vaccinati completi, ovvero con due dosi: il tasso è infatti di 187,8 contro 21,1 ricoveri per 100mila abitanti. Il tasso di ricoveri in intensiva è invece 15 volte più basso nei vaccinati (1,0 contro 14,6). Inoltre, il tasso di decesso è 15 volte più alto nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo (5,3 vs 0,3 per 100.000 abitanti). Si conferma poi l’importanza di completare il ciclo vaccinale con le due dosi.

L’efficacia a ciclo completo

L’efficacia nel prevenire l’ospedalizzazione sale infatti all’84,1% per la vaccinazione con ciclo incompleto e al 93,9% per quella con ciclo completo. L’efficacia nel prevenire i ricoveri in terapia intensiva è pari al 90,8% per la vaccinazione con ciclo incompleto e pari al 96,0% per quella con ciclo completo. L’efficacia nel prevenire il decesso è infine pari all’84,0% per la vaccinazione con ciclo incompleto e pari al 96,6% per la vaccinazione con ciclo completo.

Superato il 91% degli 80enni vaccinati ma Sicilia ferma al 77%

Quanto alle coperture vaccinali, afferma l’Iss, al 1 settembre, in Italia, il 91,9% degli ultraottantenni ha completato il ciclo vaccinale. In tutte le Regioni la copertura vaccinale per questa fascia d’età è maggiore dell’80%, ad esclusione della Calabria e della Sicilia, dove solo il 78,1% e il 77,2% rispettivamente hanno completato il ciclo vaccinale. Nelle fasce di età 70-79 anni e 60-69 anni la copertura vaccinale completa con due dosi si attesta rispettivamente intorno al 88,2% e 83,2%. La copertura vaccinale della popolazione over-12 è 79,4% per almeno una dose di vaccino e 70,8% per il ciclo vaccinale completo.

Verso la terza dose

Intanto un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e condotto sui lavoratori della sanità dell’Università di San Diego, in California, conferma il calo dell’efficacia dei vaccini a mRna dopo 6 mesi. Negli operatori sanitari, che erano stati vaccinati a metà dicembre 2020, l’efficacia è scesa infatti da oltre il 90% di marzo al 65,5% di luglio.

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