Zona gialla significa anche gite fuori porta e i siciliani hanno deciso di approfittare inj pieno del week-end nonostante le polemiche e gli inviti a restare a casa.

Code da rientro in autostrada

Lunghe code in autostrada verso il capoluogo siciliano. Sia sulla A19 Palermo Catania che sulla A29 Palermo Mazara del Vallo. Tanti palermitani hanno approfittato della domenica di sole in zona gialla per una gita fuori porta. La coda sulla A19 inizia dallo svincolo di Termini Imerese a circa 25 km dal capoluogo. Si procede a passo d’uomo. Il traffico intenso sulla A29 inizia a Carini.

Anche a Mondello gente a passeggio

Tanti palermitani hanno approfittato della giornata di sole hanno trascorso la domenica in spiaggia a Mondello.

Anche se in zona gialla è ancora in vigore l’ordinanza del sindaco Leoluca Orlando che impone il divieto di fermarsi lungo il litorale per cercare di limitare gli assembramenti nella borgata marinara.

Ordinanza che è stata prorogata fino all’8 marzo. Le forze dell’ordine e i rappresentanti della guardia costiera hanno tentano di limitare lo stazionamento e gli assembramenti che si sono registrati anche in piazza.

A Siracusa riesplode la movida

Con la zona gialla è tornata la movida a Siracusa. Ieri sera, in prossimità dei locali si sono formati degli assembramenti, come documentato da alcune foto. In una, in particolare, si scorge un buon numero di persone in via Picherali, la strada che collega piazza Duomo con la Fontana Aretusa, i luoghi simbolo di Ortigia, il centro storico di Siracusa. La foto, pubblicata dal Comitato quartieri fuori dal Comune, ha fatto rapidamente il giro dei social, sollevando non poca indignazione, soprattutto tra coloro che, in modo scrupoloso, si attengono alle norme sul contenimento dell’emergenza sanitaria.

I controlli anti Covid19

Ci sono, però, i controlli da parte delle forze dell’ordine per scongiurare il rischio della diffusione del Covid19. I carabinieri, nelle ore scorse, hanno emesso una multa nei confronti di 2  ristoratori, la cui colpa è stata di aver fatto entrare nel loro locale un numero di clienti superiore rispetto a quanti ne avrebbero potuti contenere. Insomma, secondo quanto sostenuto dai carabinieri vi sarebbe stato il pericolo di assembramenti, tra i veicoli principali della diffusione del Covid19.Nel complesso, i militari, in relazione alle violazioni delle norme sull’emergenza sanitaria, hanno emesso multe ai danni di 13 persone per un importo di 7 mila euro.