I poligrafici del Giornale di Sicilia ringraziano i redattori, loro compagni di lavoro, per la solidarietà espressa e si augurano di procedere in un “percorso comune finalizzato alla salvezza sia dei posti di lavoro che del Giornale di Sicilia”. Lavoratori ancora sul piede di guerra dopo lo sciopero dei poligrafici, organizzato nei giorni scorsi, che non ha consentito al Giornale di Sicilia di andare in edicola.

“Continuiamo a ritenere assurda la scelta aziendale di realizzare il quotidiano azzerando la quasi totalità del personale poligrafico e le sue molteplici professionalità – scrivono in una nota -. Assurdo l’obiettivo dell’azienda, concentrato non più sulla ricerca della qualità, garantita dalla capacità e dall’esperienza dei propri lavoratori, ma solamente sul taglio dei costi del personale”.

Intanto diventa sempre più insistente la voce sul possibile trasferimento della sede a Messina. “L’editore – continuano i poligrafici del Giornale di Sicilia -, ha manifestato comprensione nei nostri confronti, ma la comprensione non nutre, non si mangia- Ancora una volta chiediamo all’azienda di rivedere il piano presentato e di proporre soluzioni concrete per garantire i livelli occupazionali”.