Il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca avvia la raccolta firme per lo scioglimento anticipato dell’Assemblea regionale: obiettivo 36 adesioni entro il 31 luglio.

Cateno De Luca punta dritto allo scioglimento anticipato dell’Assemblea regionale siciliana. E lo fa mettendo sul tavolo un gesto politico forte: la sottoscrizione delle dimissioni da deputato.

Durante una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, il leader di Sud chiama Nord ha chiarito la sua posizione: «Non mi interessa discutere di candidature alla presidenza della Regione. La priorità è un’altra: chiudere questa legislatura il prima possibile».

Insieme a lui hanno firmato il documento anche i deputati Matteo Sciotto e Giuseppe Lombardo. Un’iniziativa che, nelle intenzioni, dovrebbe aprire la strada a un reset delle istituzioni regionali e a un nuovo assetto politico.

La strategia: arrivare a 36 firme

Il piano è preciso: raccogliere almeno 36 sottoscrizioni, cioè la metà più uno dei componenti dell’Ars. In base allo Statuto della Regione Siciliana, infatti, un numero così elevato di dimissioni potrebbe portare allo scioglimento anticipato del Parlamento.

C’è però un passaggio tecnico decisivo: le dimissioni devono essere presentate contemporaneamente da tutti i deputati coinvolti. È quanto prevede l’articolo 8 bis dello Statuto.

Per questo motivo, al momento, non si tratta di dimissioni formalmente efficaci. I tre parlamentari hanno firmato un modello predisposto dallo stesso De Luca, ma il documento non è stato ancora depositato e quindi non produce effetti giuridici.

Scadenza fissata: “u babbiu finiu” entro il 31 luglio

De Luca ha indicato anche una data precisa per raggiungere l’obiettivo: il 31 luglio. Una scadenza che il leader di Sud chiama Nord ha sintetizzato con un’espressione che ormai è diventata il suo marchio politico: «u babbiu finiu».

Tradotto: il tempo dei giochi è finito. Adesso, secondo De Luca, serve una scelta netta per cambiare gli equilibri della politica regionale.

La replica dal capogruppo azzurro Stefano Pellegrino

“L’ennesima boutade di Cateno De Luca è la conferma di ciò che ormai i siciliani hanno chiaro: chi non ha cultura di governo, invece di pensare a come contribuire concretamente a risolvere i problemi della nostra terra, lancia ridicole iniziative che già sa essere destinate a finire nel vuoto.
Tutto pur di provare ad apparire, tutto pur di tentare di recuperare quella visibilità che l’ex delfino La Vardera gli ha progressivamente sottratto” replica il capogruppo di Forza Italia Stefano Pellegrino.

“Quel che serve invece è continuare a lavorare con serietà e responsabilità per i siciliani, senza lasciarsi distrarre da annunci roboanti destinati solo a raccogliere qualche titolo di giornale ma piuttosto contribuendo a portare all’ARS proposte legislative concrete e soluzioni ai problemi dell’isola. Un lavoro che un’opposizione seria e costruttiva potrebbe fare sicuramente trovando spazi di incontro e dibattito, ma che evidentemente non ha cultura ed interesse a fare” conclude il capogruppo azzurro all’Assemblea Regionale Siciliana, commentando l’annunciata raccolta di firme per lo scioglimento dell’Ars da parte di Sud chiama Nord.