Ci sono ali costruite con metodo, cera e ostinazione — come quelle di Dedalo, che da Caltabellotta si sono levate in volo diciannove volte, sfidando ogni anno la distanza tra un’idea e la sua realizzazione. E ci sono ali che, secondo ogni logica, non dovrebbero reggere — come quelle del calabrone, che ignora i calcoli e vola lo stesso, spinto da un istinto che nessuna formula spiega fino in fondo.

Ali diverse. Voci diverse. Percorsi che per un anno intero si sono levati in aria ciascuno per conto proprio — musicisti, scrittori, pittori, scultori, poeti — ognuno con la propria rotta, la propria quota, il proprio vento contrario da affrontare in solitudine.

Ma il cielo più ampio non appartiene a chi vola da solo. Quest’anno la matrice torna a chiamare a raccolta: MATRICE, radice e identità, il tema scelto da Ezio Noto per questa diciannovesima edizione. Perché prima di essere itinerante, prima di attraversare la Sicilia e l’Italia intera, il Dedalo è nato qui, tra i tre Picchi di Caltabellotta — ed è alla propria origine che ogni tanto uno stormo deve tornare per ritrovare la rotta.

Il 24 e 25 agosto, allo Spiazzo Ruggero di Lauria, quelle ali smetteranno di essere voci isolate e diventeranno un unico disegno nel cielo: uno stormo solo. Non per rinunciare a ciò che ciascuno è, ma per moltiplicarlo, mettendolo in formazione con quello degli altri — perché uno stormo non annulla le singole ali: le porta più lontano di quanto potrebbero arrivare da sole.

Immancabile la scultura del maestro Salvatore Rizzuti, la pittura di Giovanni Proietto e la ceramica di Antonino Carlino, che per il secondo anno realizza l’opera raffigurante Dedalo in volo per il Premio Roberto Sottile che verrà consegnato a tre cantautrici siciliane: Matilde Politi, Oriana Civile e Giana Guaiana.

Serata speciale quella del 24 che vedrà sul palco anche il direttore Ezio Noto, con il gruppo Disìu e Vincenzo Peritore. Il 25 sarà la volta di Lero Lero (Alessio Bondì, Fabio Rizzo, Donato Di Trapani e Giovanni Parrinello), che attinge all’archivio sonoro del ‘900, tra recupero e modernità.

Ancora ricercatezza musicale con “Viaggio nei Paesaggi Sonori” di Alfredo Giammanco, live elettronica.

Appuntamento speciale con il Festival Internazionale Nebrodi Cinema DOC; ospite il suo ideatore Franco Blandi. Una manifestazione che promuove il cinema indipendente in tutte le sue forme e contenuti, con particolare attenzione ai temi legati ai territori, alle storie minori, spesso dimenticate, alla salvaguardia dell’ambiente, al sociale e alla solidarietà.

Spazio all’editoria. Si celebreranno i trent’anni di attività della casa editrice indipendente Medinova e del suo fondatore Antonio Liotta, fin dalla nascita presidio fondamentale di resistenza culturale e promozione letteraria in Sicilia. Melqart Communication di Calogero Parlapiano sarà presente con la presentazione del libro di Turi Dimino “Perché Barbara – Iansa”. Immancabile l’omaggio a Salvatore Coppola, “Dove il buongiorno si sente dal mattino”, con i racconti e le parole di Liliana Sinagra e Carmelo Rappisi.

La novità assoluta della XIX edizione del Dedalo Festival sarà il progetto artistico dal titolo “IMPRONTA, SEGNO E MATRICE” del ceramista Antonino Carlino, attraverso la partecipazione corale identitaria, definita dall’impronta di mani sull’argilla, getterà le basi per un’installazione che sarà donata alla comunità di Caltabellotta (AG); presente anche Vito Ferrantelli ambasciatore dell’Associazione Italiana della Città della Ceramica. 

Il festival è realizzato con il patrocinio oneroso del Comune di Caltabellotta, amministrato dal Sindaco Biagio Marciante, del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia e dell’Associazione Le Culture Diverse. Tutti i dettagli nel programma delle due giornate.



Luogo: spiazzo Ruggero di Lauria, CALTABELLOTTA, AGRIGENTO, SICILIA

Tipo evento: Spettacolo

Data Inizio: 24/08/2026

Data Fine: 25/08/2026

Ora: 11:00

Artista: ezio noto

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