La piscina all’Addaura si farà, passa la delibera “Telimar”, superate spaccature nel centrodestra

Ci sono volute sei sedute di Consiglio Comunale e diverse discussioni in aula, ma alla fine il progetto per realizzare una nuova piscina all’Addaura riuscirà a vedere la luce. Passa la cosiddetta delibera “Telimar”, ribattezzata così dal nome della società che ha proposto l’intervento. Sala Martorana vara l’atto dopo giorni di polemiche all’interno della maggioranza. Oggi però in Consiglio Comunale ha regnato un senso di soddisfazione trasversale. L’atto ha subito diverse modifiche attraverso degli emendamenti. In tal senso, è stata garantita una maggiore fruibilità dell’impianto da parte delle scuole e una specifica regolamentazione del futuro parcheggio e dell’attiguo accesso al mare dell’Addaura. Elementi di cui si dovrà occupare la società del Telimar.

Cosa prevede il progetto

La delibera “Telimar”, promossa in aula dall’assessore Maurizio Carta, mira ad una riqualificazione della costa Nord. Ciò in attesa della variante costiera da inserire nel PUG (Piano Urbano Generale), documento ancora in fase embrionale ma che rischia di non vedere la luce in questa consiliatura. Per quanto riguarda l’atto, si tratta di una variante urbanistica la cui storia inizia addirittura nel 1999, dal Programma di Rigenerazione Urbana, Sviluppo Sostenibile e Sociale (PRUSST). Progetti nati da iniziative private ma basati su un interesse pubblico.

Il documento prevede la costruzione di una piscina a parziale uso pubblico da 25×16 metri, da affiancare ad una più piccola da destinare ai bambini di 6×16,5 metri. Gli spazi saranno dotati di docce, servizi igienici e spogliatoi annessi. Due le proposte di modifica al progetto originale passate in aula. La prima ha riguardato il coinvolgimento delle scuole palermitane nell’utilizzo della struttura. La seconda ha interessato il futuro parcheggio alberato. E’ stato inoltre approvato un ordine del giorno, a prima firma Raja e Di Gangi, con il quale si impegna il Telimar a garantire, per un periodo di dieci anni dal termine dei lavori della piscina, un’attività promozionale presso gli istituti scolastici di Palermo. Ciò per consentire un’effettiva promozione sportiva ed una corretta fruizione dell’impianto.

Superate le spaccature nella maggioranza

Cambiamenti sui quali non sono mancate le polemiche nei giorni scorsi. In forte imbarazzo il presidente della II Commissione Consiliare Antonio Rini. L’esponente di Fratelli d’Italia aveva prima proposto uno degli emendamenti, salvo poi ritirare la sua firma al momento del voto. Fatto sul quale sono arrivate le stoccate non solo dai banchi delle opposizioni, leggasi le dure critiche mosse dall’esponente di “Oso” Giulia Argiroffi, ma anche da quelli della maggioranza, con veementi critiche arrivate dalla consigliera comunale della Lega Sabrina Figuccia. Impasse superato nella giornata di ieri, quando in aula la stessa Argiroffi ha ripresentato gli stessi contenuti in un sub-emendamento varato dall’aula, così come tutte le altre proposte di modifica. L’atto, infine, ha avuto il via libera definitivo nella seduta di oggi.