“L’intesa che stiamo costruendo con il movimento Sindaci d’Italia rappresenta una vera novità nel panorama politico nazionale. Anche le indicazioni che arrivano dai sondaggi vanno in questa direzione e confermano che abbiamo saputo fare la scelta giusta”. Lo ha dichiarato il leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, intervenuto all’Hotel San Paolo Palace di Palermo in occasione della presentazione ufficiale di “Palermo Futura – Capitale del Mediterraneo”, il movimento politico popolare e federativo promosso dall’ex deputato regionale Totò Lentini e da Felice Coppolino, presidente di Unicoop Sicilia. All’incontro era presente anche Andrea Piraino, già assessore regionale e attuale commissario provinciale di Sud Chiama Nord.

Un progetto civico oltre gli schieramenti tradizionali

L’iniziativa punta a consolidare un progetto civico volto a superare le tradizionali contrapposizioni tra centrodestra e centrosinistra, rimettendo al centro le esigenze dei cittadini e lo sviluppo economico, sociale e culturale del capoluogo siciliano. Tra le priorità indicate figurano il risanamento finanziario, la rigenerazione urbana, il sostegno all’innovazione tecnologica e la formazione di una nuova classe dirigente, guardando al percorso verso le elezioni amministrative del 2027.
A margine dell’appuntamento, De Luca ha analizzato gli equilibri politici regionali e nazionali, ribadendo la linea della sua formazione: “Il percorso nazionale non modifica i nostri obiettivi in Sicilia. La nostra ambizione resta quella di costruire un’alternativa credibile per il governo della Regione. Ho già dichiarato più volte che il mio obiettivo è quello di guidare la Regione Siciliana, un traguardo su cui continuiamo a lavorare per andare oltre gli schieramenti tradizionali”.

Il legame con Totò Lentini e la visione su Palermo

Il leader di Sud Chiama Nord ha poi spiegato le ragioni della sua presenza all’iniziativa di Lentini, sottolineando il rapporto di lunga data: “Con l’onorevole Lentini ci conosciamo da tanti anni e c’è reciproca stima. Ho accolto con piacere il suo invito perché condivido l’esigenza di superare gli steccati ideologici e costruire progetti che partano dai territori e dalle competenze, non dalle appartenenze”.
De Luca ha quindi richiamato il ruolo strategico del capoluogo, mettendolo a confronto con le sue passate esperienze amministrative: “Così come Taormina rappresenta la Sicilia in miniatura, Palermo rappresenta la Sicilia nel suo insieme. È il nostro biglietto da visita e proprio per questo non può permettersi di non essere amministrata, né di essere governata senza una visione strategica”.

I dieci punti programmatici per la città

Per la gestione di Palermo, il deputato regionale ha ricordato che sono già stati delineati dieci punti programmatici. Il piano spazia dal risanamento dei conti pubblici alla riorganizzazione della macchina amministrativa, passando per la qualità dei servizi, la sicurezza urbana e il decentramento amministrativo attraverso otto municipalità realmente operative. Nel progetto trovano spazio anche la riqualificazione delle periferie, il contrasto alle mafie e una nuova visione dell’area metropolitana che sappia coinvolgere gli 82 Comuni della provincia.

“Non possiamo continuare a immaginare il futuro di Palermo attraverso annunci e promesse – ha concluso De Luca –. Occorre partire dai conti e dall’efficienza degli uffici. Palermo deve tornare a essere la capitale del Mediterraneo, capace di attrarre investimenti. Se Palermo funziona, ne beneficia tutta la Sicilia”.