Un dirigente medico è stato accoltellato questa mattina nel centro Asp in via Arcoleo a Palermo.
L’uomo è stato ferito e soccorso dai sanitari del 118. Francesco Paolo Sutera dirigente medico dell’Asp che si occupa della fornitura dei presidi è stato ferito da un uomo che richiedeva alcune forniture mediche.
Il medico aveva controllato la pratica e aveva fatto notare che mancava una documento per dare corso alla fornitura. L’uomo ha estratto un coltello e lo ha minacciato.
Il medico ha cercato di scappare quando è stato raggiunto e ferito alla spalla e al volto. L’aggressore sarebbe stato bloccato dagli agenti di polizia intervenuti.
Il direttore dell’Asp Alberto Firenze, aggressione fatto gravissimo
“Un paziente è venuto qui negli uffici nostri dell’Asp e per un presidio, una carrozzina elettrica per un suo familiare. Questo signore è già venuto altre volte e ha usufruito, ovviamente, come è giusto che sia, di tutti i presidi che l’azienda sanitaria provinciale di Palermo dà ai cittadini che ne fanno richiesta. Esaminando la pratica il nostro dipendente a visto che la documentazione non era completa. Mancavano alcuni documenti, come è giusto che sia, anche perché altrimenti daremmo carrozzine elettriche a tutti, indipendentemente ovviamente se c’è o meno il bisogno. Non contento della risposta del nostro dipendente, lo ha aggredito prima colpendolo con un coltello al naso e poi il nostro dipendente è uscito nel tentativo di scappare. E’ stato accoltellato sulla spalla, sulla sul lato sinistro. Fortunatamente c’erano i vigilanti che hanno impedito che fosse compiuto un atto ancora più grave per il dipendente”.
Lo ha detto il direttore dell’Asp di Palermo Alberto Firenze giunto nella sede dell’azienda sanitaria in via Giorgio Arcoleo a Palermo dove è stato accoltellato il medico Francesco Paolo Sutera da un uomo questa mattina. “Il dipendente fortunatamente adesso è sotto le cure dei medici, è stato suturato, in questo momento non è in pericolo di vita – aggiunge Firenze – Stiamo facendo le verifiche anche con esami aggiuntivi per fare in modo che non ci siano situazioni anche di danni ad altri organi interni che magari potessero essere interessati. Siamo abbastanza fiduciosi, ma dispiaciuti per l’evento e dispiaciuti per tutto quello che in qualche modo caratterizza la violenza contro gli operatori sanitari, che testimonia un momento di difficoltà e della necessità di mettere in campo azioni importanti”.
Il direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze, si è recato al Policlinico “Paolo Giaccone” per portare personalmente la vicinanza dell’Azienda al dirigente medico dell’ASP rimasto ferito nella grave aggressione avvenuta questa mattina all’interno del presidio sanitario di via Arcoleo.
Il manager ha incontrato il professionista e i sanitari che lo hanno preso in cura, esprimendo, anche a nome dell’intera Azienda, solidarietà e sostegno in questo momento particolarmente difficile.
“L’aggressione subita dal nostro dirigente medico è un fatto gravissimo che condanniamo con la massima fermezza – ha detto il direttore generale dell’ASP di Palermo, Alberto Firenze – colpire un professionista mentre svolge il proprio lavoro significa colpire l’intero Servizio sanitario e i valori sui quali si fonda l’assistenza ai cittadini. A lui va l’abbraccio dell’intera comunità dell’ASP Palermo e l’augurio di una pronta guarigione.”
Firenze ha ribadito l’impegno della direzione strategica nella tutela e salvaguardia degli operatori.
“Non possiamo accettare – aggiunge Firenze – che medici, infermieri e operatori sanitari siano esposti ad episodi di violenza mentre svolgono il proprio dovere con professionalità e senso di responsabilità. Continueremo a collaborare con tutte le istituzioni affinché chi opera nella sanità possa farlo in condizioni di sicurezza, serenità e rispetto”.
Cisl “tutele speciali per i lavoratori che ricevono il pubblico, troppa la tensione sociale”
“E’ scioccante assistere a questi episodi, esprimiamo la nostra solidarietà al dirigente medico dell’Asp ferito oggi durante lo svolgimento del suo servizio. Assurdo pensare di dover proteggere i lavoratori dalle reazioni violente degli utenti, anche questo è segno della tensione sociale che si vive nella nostra città”. Ad affermarlo sono Federica Badami segretaria generale Cisl Palermo Trapani, Giorgia Vitello segretaria generale Cisl Medici Palermo Trapani e Gaetano Mazzola segretario aziendale Fp Cisl Asp di Palermo, intervenendo sul ferimento del dirigente medico dell’Asp 6 addetto all’ufficio rilancio presidi. “Ogni episodio di violenza nei confronti degli operatori sanitari rappresenta un attacco non solo alla persona, ma anche al diritto dei cittadini a ricevere cure in un ambiente sicuro e sereno. È indispensabile rafforzare ogni misura di prevenzione e tutela affinché medici e operatori possano svolgere il proprio lavoro senza essere esposti a rischi inaccettabili. Lo ribadiamo, dunque, deve essere garantita la sicurezza di tutto il personale medico dirigenziale delle strutture sanitarie e degli uffici, con tutti i sistemi previsti come sorveglianza da parte di guardie giurate e telecamere. I lavoratori devono sapere di poter contare su una tutela particolare soprattutto quando si riceve il pubblico. Il pericolo purtroppo ormai, e i tanti casi di aggressioni a personale sanitario lo confermano, è dietro l’angolo” concludono.
Uil Sicilia: “Serve più sicurezza per personale sanitario e utenza”.
Palermo. “Apprendiamo con sconcerto e preoccupazione della grave aggressione avvenuta questa mattina presso il centro Asp di via Arcoleo, dove il dirigente medico Francesco Sutera è stato accoltellato mentre svolgeva il proprio servizio. A Sutera vanno i più sentiti auguri di pronta guarigione, assistenza e sostegno alla sua famiglia in questo momento difficile e doloroso”. Lo affermano Luisella Lionti e Ignazio Baudo della Uil Sicilia, e Salvatore Sampino e Pippo Piastra della Uil Fp Sicilia, che aggiungono: “A nome di tutto il sindacato esprimiamo ferma condanna per un atto di violenza inaccettabile che colpisce non solo una singola persona ma l’intero sistema sanitario e il lavoro quotidiano di chi, con dedizione, assicura cura e assistenza ai cittadini. Nell’attesa di conoscere la dinamica dell’accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia, chiediamo alle istituzioni competenti di valutare con urgenza misure concrete per garantire più sicurezza al personale sanitario e agli utenti, a tutela del diritto alle cure e della dignità di chi lavora per il bene comune”.
Medico dell’Asp accoltellato, Amato: “Serve il Daspo sanitario”
Palermo, 8 luglio 2026 – Il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo e i consiglieri esprimono profonda vicinanza all’amico e collega Franco Sutera, dirigente medico dell’Asp di Palermo, accoltellato questa mattina nel centro di via Arcoleo. L’Ordine manifesta grande preoccupazione per la gravità dell’accaduto e delle ferite inferte alla spalla e al volto, e gli rivolge un augurio di pronta guarigione.
“Basta parole di circostanza. Serve il Daspo sanitario – sottolinea il presidente dell’Omceo Toti Amato, componente del direttivo della Federazione nazionale Fnomceo –. Chi aggredisce chi cura deve essere subito allontanato dai luoghi di assistenza e non deve poter tornare liberamente negli ambulatori e negli ospedali, salvo emergenze indifferibili e solo attraverso percorsi protetti e presidiati dalle forze dell’ordine. Il diritto alle cure resta inviolabile, ma nessuno può trasformarlo in un alibi per esercitare violenza. Chi colpisce chi cura rompe il patto civile che rende possibile quel diritto”.
“Non siamo più davanti a episodi isolati, ma a un attacco diretto alla sicurezza delle cure e alla tenuta del servizio sanitario – prosegue Amato –. Chi entra in un presidio sanitario con un coltello, chi minaccia o ferisce un medico o un operatore non colpisce solo una persona, colpisce lo Stato, i cittadini e il diritto alla salute di tutti”.
“Non basta arrestare dopo – conclude il presidente –. Bisogna impedire che accada prima. Ogni aggressione va perseguita con la massima severità. Non possiamo chiedere ai professionisti di restare in prima linea e poi lasciarli soli davanti alla violenza”.
L’Omceo di Palermo si costituirà parte civile nei procedimenti che saranno avviati per l’aggressione al dottor Sutera, a tutela del collega ferito e dell’intera comunità professionale.






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