Palermo

Dopo il vertice per la Libia tocca alla Cina, città paralizzata a marzo per la visita di Xi Jinping

Nella seconda metà di marzo arriva in Italia Xi Jinping, il Presidente della Repubblica cinese che sta potenziando al massimo la Cina capital-comunista di Deng Xiaoping. Potentissimo leader popolare sarà prima a Roma e poi a Palermo. Arriverà in città nella seconda metà di marzo, tra meno di un mese. Resterà una notte e un giorno per una visita privata ma non troppo.

Con lui, scrive il Giornale di Sicilia, ci sarà una delegazione di circa duecento tra guardie del corpo, agenti dei servizi, diplomatici e consiglieri vari, più alcuni suoi stretti familiari, tra cui la famosa moglie Peng Liyuan, 56 anni, di 11 anni più giovane del marito, cantante e attrice notissima nel suo paese. Un simile seguito non è semplice da sistemare e infatti ancora non si conosce il luogo dove alloggerà Xi.

Per la visita si stanno predisponendo imponenti misure di sicurezza che forse saranno ancora più stringenti di quelle adottate lo scorso novembre per la conferenza internazionale sulla Libia.

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Xi e il suo piccolo esercito al seguito atterreranno a Punta Rasi provenienti da Roma dopo gli incontri ufficiali con i componenti del governo, poi il presidente cinese volerà alla volta di Palermo, per una visita privata. Vuole conoscere la città e con ogni probabilità visiterà due monumenti simbolo: il teatro Massimo e Palazzo dei Normanni. Il personale della sicurezza, accompagnato dalle nostre forze dell’ordine, ha già svolto i sopralluoghi che saranno rifatti quando il presidente atterrerà a Punta Raisi.

L’hotel più quotato per ospitare il presidente cinese e il suo seguito resta Villa Igiea, che vanta un appartamento per sovrani, emiri e presidenti assortiti, ma non è detto che abbia anche il resto delle stanze. Così i cinesi potrebbero fare due scelte alternative. Il presidente con il suo staff , potrebbe dormire in un albergo, il resto della delegazione in altre due strutture. Poche altre strutture sono in grado di garantire una sistemazione ‘importante’ al livello richiesto dal potente presidente. Se questa fosse la scelta sarebbe replicato il sistema di sicurezza del vertice sulla Libia con la chiusura anche del cimitero che non sarebbe visitabile per tre giorni (dal giorno precedente al giorno successivo alla visita)

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