Un palermitano di 86 anni ricoverato è morto nel reparto di medicina e chirurgia d’urgenza del Policlinico di Palermo. L’uomo due giorni prima all’alba era stato trovato con il volto insanguinato. E’ stato medicato ed è stata eseguita una Tac.

I familiari hanno presentato una denuncia ai carabinieri che indagano per omicidio preterintenzionale a carico di ignoti. Secondo una prima ricostruzione a ferire gravemente la vittima sarebbe stato il paziente che si trovava nella stanza con l’uomo deceduto. La vittima condivideva la camera di Medicina e Chirurgia d’Urgenza con un altro degente.

Per ragioni ancora poco chiare, tra i due è nata una discussione che è degenerata. Durante lo scontro l’uomo anziano sarebbe stato colpito al viso con un bicchiere, riportando lesioni gravi. Subito soccorso dal personale medico, le sue condizioni sono peggiorate nelle ore seguenti. Dopo 48 ore è andato in arresto cardiaco ed è deceduto.

I carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche e stanno ascoltando pazienti e operatori presenti al momento dei fatti. Ora gli inquirenti devono ricostruire l’esatta dinamica della colluttazione e capire se il colpo ricevuto sia stato determinante per la morte.

A presentare denuncia è stato il figlio di Gioacchino Perna, l’uomo di 86 anni morto all’ospedale Policlinico, dove sarebbe stato aggredito durante il suo ricovero. L’uomo si trovava nel reparto di medicina dal 2 maggio.

Il 29 sarebbe stato colpito con qualcosa al volto. Il figlio nella denuncia parla di ferite al volto e al labbro. I carabinieri avrebbero sequestrato un bicchiere e un telecomando. In camera con il paziente morto era ricoverato anche un paziente cinese. La procura ha disposto l’autopsia sul corpo dell’anziano per accertare se ci possa essere correlazione tra i colpi ricevuti al volto e la morte. L’uomo era ricoverato in gravi condizioni.

La direzione generale del Policlinico

La Direttrice Generale del Policlinico Maria Grazia Furnari dichiara: “Esprimo, a nome dell’intera Azienda ospedaliera universitaria, il più profondo cordoglio per la morte del paziente. Si tratta di un evento che ci addolora profondamente e che ha suscitato grande sgomento. La Direzione strategica è vicina al dolore dei familiari, ai quali rivolge le più sentite condoglianze. Fin dalle prime ore successive all’accaduto sono state attivate tutte le procedure previste e garantita la piena collaborazione con le autorità competenti affinché si faccia piena chiarezza sulla vicenda e vengano accertate le circostanze che hanno portato a questo tragico evento”.