I Carabinieri della Stazione di Menfi, supportati dall’intervento dei cani antidroga del Nucleo di Palermo Villagrazia, hanno condotto un’importante operazione che ha portato all’arresto in flagranza di due giovani di 27 anni, entrambi residenti nel comune agrigentino. L’attività dei militari dell’Arma, nata da una mirata indagine info-investigativa, si è conclusa con il sequestro di un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti e di denaro contante, assestando un duro colpo alla rete dello spaccio locale.
Il blitz e i dettagli del sequestro nelle abitazioni
L’operazione ha preso il via con l’esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca nei confronti di uno dei due indagati. Durante l’ispezione nell’abitazione del giovane, i Carabinieri hanno rinvenuto un deposito variegato di droghe: oltre 140 grammi di cocaina, circa 222 grammi di hashish (suddivisi in sei panetti e tre dosi), quasi 6 grammi di marijuana già ripartiti in quindici dosi e circa 7 grammi di wax. Insieme allo stupefacente, i militari hanno sequestrato un bilancino di precisione e la somma di 3.410 euro in contanti, considerata il frutto dell’attività illecita.
Le indagini si sono successivamente spostate sul secondo giovane, trovato in compagnia del primo indagato al momento del controllo. La perquisizione personale e domiciliare eseguita d’iniziativa ha permesso di recuperare altri 6,6 grammi di cocaina, un panetto di hashish da circa 50 grammi, un secondo bilancino e vario materiale destinato al confezionamento delle dosi. È stata inoltre sequestrata la somma di 1.245 euro, anch’essa riconducibile verosimilmente alla vendita di droga.
Al termine delle formalità burocratiche, i due arrestati sono stati trasferiti presso la Casa circondariale di Sciacca, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’intervento conferma la costante attenzione dell’Arma nel contrasto al narcotraffico, un fenomeno che impatta direttamente sulla sicurezza del territorio e sulla salute dei cittadini. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la posizione degli indagati non è ancora stata accertata in via definitiva e l’eventuale responsabilità sarà stabilita solo all’esito del giudizio di merito.






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