Oggi è il giorno della Tari, la tassa rifiuti. Il Consiglio comunale di Palermo è chiamato a votare, di domenica, con urgenza, la delibera firmata dal nuovo assessore al Bilancio  Roberto D’Agostino che modifica gli importi della tassa rifiuti. L’urgenza è determinata dall’esigenza di evitare il dissesto della Rap, l’azienda palermitana dei rifiuti per l quale parlare di fallimento è probabilmente esagerato ma che comunque non naviga in buone acque.

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Nel complesso l’incasso deve passare dagli attuali 122 milioni a 128 milioni per evitare guai. Per recuperare questi soldi, secondo l’opposizione 5 stelle, il comune ha deciso di mettere le mani in tasca ai palermitani con l’aumento della tassa. In realtà la legge è chiara e non lascia spazio a manovre. Il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti deve essere coperto dall’incasso della Tari in tutti i comuni italiani.

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Ma la Rap fornisce anche altri servizi e per ribilanciare i conti sarebbe bastato che il Comune pagasse di più altro che con i rifiuti non ha a che vedere, contestano sottovoce dall’opposizione di targa non pentastellata.

Quale che sia la soluzione resta il fatto che la Rap è in difficoltà e costa più di quanto produce e lo fa a carico del Comune. Un tema, quello gestionale, complesso, che affonda le sue radici nei decenni precedenti non soltanto nella gestione attuale.

Quale che sia il motivo di fatto oggi il Consiglio comunale vota l’aumento o, per dirla con le parole che usano al Comune, la revisione della tassa sui rifiuti. Complesso e articolato il sistema di ricalcolo ma la sostanza si riassume in pochi dati.

La tassa diminuisce leggermente per le aziende e, al tempo stesso, anche per i single che risparmieranno 1,85 euro ogni anno. Una ritocco al ribasso che probabilmente non verrà notato affatto.

L’aumento riguarda, invece, tutte e altre famiglie, che sono la maggioranza, quelle composte da due o più persone. L’aumento varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare da 30 centesimo e 4,95 euro annui. Il conteggio è fatto sulla base della media dei metri quadrati degli immobili utilizzati dai singoli nuclei familiari. L’aumento potrà essere leggermente più consistente per una famiglia di 4 persone per abiti in un casa superiore ai 103 metri quadrati

Nel complesso da questa manovra il Comune recupera incasso che si somma a quello ottenuto grazie alla lotta all’evasione fino a raggiungere i 6 milioni di euro necessari per ripianare i conti della Rap. Nell’ultimo anno sono stati, infatti, scoperti  circa 1,2 milioni di mq non dichiarati e su queste superfici gli evasori dovranno pagare la tassa
Nel triennio 2017-2019 sono circa 2,8 i milioni di mq sottratti all’evasione

“Grazie alla sempre più serrata ed efficiente lotta all’evasione ed all’applicazione del regolamento, che avvantaggia le famiglie numerose e a basso reddito, siamo riusciti a determinare una diminuzione, sia pure contenuta, del costo della TARI per tutte le aziende – dice il sindaco Leoluca Orlando – mentre per le famiglie, vi sarà un aumento impercettibile, che al massimo sarà di 5 euro in un anno”.

“Nei prossimi anni, col sempre maggiore contenimento dei costi e la riorganizzazione della RAP – aggiunge –  e continuando a perseguire gli evasori, siamo certi che sarà possibile avviare un progressivo abbattimento della tariffa, che però dipende sempre dal maggiore impegno che i cittadini metteranno per la differenziata, che se è fatta bene permette alla RAP di ridurre i propri costi”.

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