E’ morta a Palermo nel suo appartamento Dasililla Oliveira Pecorella. La donna è stata trovata in casa dopo la richiesta di un vicino che la vedeva da alcuni giorni. Il medico legale ha constatato che la donna è deceduta per cause naturali e la salma è stata restituita alla famiglia per celebrare i funerali.

Dasililla è stata eletta nella consulta delle culture. E’ una donna eclettica, straordinariamente colta e sensibile a cogliere le divere sfumature che il suo incessante ruolo di dialogo gli impongono. Impegnata nel sociale e soprattutto, dopo la storia personale che l’ha vista vittima di violenza per due anni consecutivi è divenuta negli anni un simbolo di lotta contro ogni abuso, al centro di appuntamenti, incontri e sit-in per sottolineare che la violenza sulle donne non è solo fisica, sessuale, ma anche psicologica ed economica.

La violenza sulle donne nella fattispecie della multiculturalità trova spazio e alienazione nella paura di non essere credute, nella solitudine per la mancanza dei propri familiari, nella differenza della lingua rispetto al territorio di appartenenza, nel disagio economico in cui spesso le donne si ritrovano nel territorio in cui vanno a vivere e nello sfruttamento economico a cui sono sottoposte.

Dasililla è stata coordinatrice contro la Tratta di essere umani e la Violenza sulle donne della Consulta delle Culture, ha lavorato da diversi anni con gli istituti scolastici palermitani per un corretto messaggio educatore alle nuove generazioni.

Dopo la parola educazione, la parola dialogo è il secondo imperativo della giovane signora. Dialogo culturale ma anche inter-religioso di cui Dasililla comprende benissimo le problematiche convivendo con culture religiose differenti anche nel suo ambito familiare avendo una nonna ebrea, un nonno cattolico ed una madre protestante e comprendendo le barriere che esse rappresentano. Soltanto la conoscenza, il rispetto delle diversità, degli usi e tradizioni e la capacità di dialogare e trovare un punto d’incontro, rendono eccezionale nel suo ruolo questa donna dalle maniere garbate a cui gravano responsabilità ed impegni notevoli e rendono unica e geniale la sua figura.

“Leggere sui social la notizia della morte di Dasililla Oliveira Pecorella mi ha lasciata profondamente sotto shock. Non riesco ancora a crederci – scrive Nadine –
Daslilla era l’emblema, l’anima del Brasile: bella, allegra, effervescente, misteriosa, meravigliosa, esuberante. Era tutto e il contrario di tutto, un’esplosione di vita e, allo stesso tempo, una persona di classe e di una sensibilità rara.
Aveva qualcosa di unico, impossibile da spiegare fino in fondo. Lasciava il segno, con la sua presenza, il suo sorriso, la sua energia e quella profondità che forse non tutti riuscivano a vedere.
Mi sembra ancora impossibile pensare che non ci sia più. Resterà il ricordo di una persona speciale, intensa e indimenticabile”.

“Sono profondamente addolorato nell’apprendere questa triste notizia. Cito le parole di BlogSicilia che condivido in toto.
Dasililla era l’emblema, l’anima del Brasile: bella, allegra, effervescente, misteriosa, meravigliosa, esuberante. Era tutto e il contrario di tutto, un’esplosione di vita e, allo stesso tempo, una persona di classe e di una sensibilità rara.
Aveva qualcosa di unico, impossibile da spiegare fino in fondo. Lasciava il segno, con la sua presenza, il suo sorriso, la sua energia e quella profondità che forse non tutti riuscivano a vedere.
Mi sembra ancora impossibile pensare che non ci sia più. Resterà il ricordo di una persona speciale, intensa e indimenticabile. Muita luz Lilla. Atè a proxìma. Deus te abençoe”.