“Legambiente ha chiesto l’accesso agli atti per acquisire tutta la relativa documentazione per fare luce sulle strane e anomale procedure seguite dopo l’acquisto dell’ecomostro di Aspra, da parte della società “Nuova Poseidonia srl”, costituita da dirigenti del Movimento Cinque Stelle con il Sindaco di Bagheria, riguardanti soprattutto le possibili parti abusive che si vorrebbero sanare per trasformarlo in un albergo. Ma, ad oggi ci è stato impedito, per cui siamo stati costretti a rivolgerci al TAR per ottenere un diritto garantito dalla legge a tutti i cittadini.

“Si tratta di un’altra pagina oscura della vicenda. Chi professa trasparenza e onestà, ma solo per gli altri, quando è chiamato a fare la sua parte latita, ostacola la legalità e la trasparenza” scrive Legambiente.

“Cosa vuole continuare a nascondere il sindaco di Bagheria? Quanto vuole speculare e fare affari su una orrenda struttura in cemento armato? Quella costruzione si deve abbattere non solo perché è brutta e deturpa la costa, ma anche perché fatiscente e pericolosa, quindi, non più recuperabile.

Se ne faccia una ragione. Il Comune che ancora, purtroppo, amministrerà per alcuni mesi, non sarà ‘terra di nessuno’, lo continueremo ad incalzare per impedirgli di compiere altri e nuovi scempi” conclude l’associazione ambientalista.